albertini e librandiSARONNO – “Zero compromessi significa anche zero corruzione”: queste le prime parole di Gabriele Albertini, candidato alla presidenza della Regione Lombardia e sostenuto tra gli altri anche dal saronnese Gianfranco Librandi di Unione italiana, sulla vicenda degli arresti di imprenditori e funzionari per presunti appalti truccati, operazione che ha portato in carcere anche un imprenditore gerenzanese.

“La mia storia di amministratore parla chiaro. Negli anni di sindaco del Comune di Milano ho instaurato una fattiva collaborazione con la Procura di Milano per prevenire i reati di corruzione e malagestione della cosa pubblica – rimarca Albertini – Fermo restando la presunzione di innocenza per chiunque, casi come quelli che stanno emergendo nell’inchiesta odierna richiedono una risposta decisa che passa per la trasparenza delle gare di appalto, la trasparenza degli atti pubblici e rigidi controlli di chi vi partecipa. I cittadini hanno il diritto di vedere la propria Regione, e le società ad essa collegate, amministrata da persone responsabili, eticamente inattaccabili e che abbiano come faro la cultura della legalità e del rispetto della cosa pubblica”.

Prosegue Albertini:”Il Movimento Lombardia Civica intende affermare in modo inequivocabile una politica che abbia come scopo il bene comune. Per questo il potere deve essere vissuto non come un fine, ma come un mezzo per il benessere della comunità”.

22/01/13