SARONNO – “Tariffe più eque nella raccolta rifiuti”: le chiede Michele Castelli del movimento politico Onda italiana.
“Mi riferisco al commercio ed all’industria – spiega Castelli – E’ vero che ci sono aliquote differenti in base all’attività svolta, eppure andrebbero riviste per non penalizzare, in questo momento di crisi economica, quelle attività che obiettivamente di rifiuti ne producono davvero pochini. Penso ad esempio ai negozi o alle esposizioni di merci varie, che a parte qualche scatolone non generano altri rifiuti”.

Per Castelli dovrebbero mobilitarsi le associazioni di categoria,”e riunirsi attorno ad un tavolo con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale: in questo momento, tanto difficile per molte attività presenti sul territorio cittadino, sarebbe necessario individuare delle soluzioni che riducano, per quanto possibile, le spese che i commercianti e gli artigiani sono chiamati a pagare e che in molti casi fanno la differenza fra l’opzione di restare aperti oppure di chiudere”.

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22/01/13

3 Commenti

  1. Concordo.
    Purtroppo non credo che questo appello sarà accolto.
    Di questo passo l’Italia sarà rottamata per troppe, troppe, troppe tasse!!!

    Carlo A. Mazzola

  2. Giusta analisi sul mancato aggancio della tarsu alla reale quantità di rifiuti emessi.. vista la difficoltà però a verificare quanto uno scarta, visto che può buttarli dove vuole.. sarebbero più comode delle classi di rifiuto in base all’attività.. non risolvono il problema ma d’altronde delle certificazioni sulla quantità di rifiuti emessa sarebbero facilmente falsabili

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