Paolini_fotoMarco_Caselli_Nirmal1SARONNO – Nessun biglietto disponibile per l’ultimo capolavoro di Marco Paolini: “Itis Galileo” ma per chi comunque voglia avere l’occasione di conoscerlo, Paolini incontrerà il pubblico sabato 9 febbraio alle 18 nel foyer del teatro, con ingresso libero.

Lo spettacolo è invece previsto venerdì 8 febbraio alle 21, con replica sabato 9 febbraio alle 20.30.

Itis Galileo, di Francesco Niccolini e Marco Paolini, la consulenza scientifica di Stefano Gattei e la consulenza storica di Giovanni De Martis: essere geniali, in circostanze difficili, può essere un problema, per gli altri soprattutto. Parte da questa considerazione il lavoro di approfondimento curioso che Paolini e Niccolini hanno dedicato alla figura di Galileo.

Il padre della scienza moderna, infatti, appare agli occhi dei contemporanei come un grande divulgatore dei propri studi, ma soprattutto come una mente che rimane aperta al dubbio fino alla fine, fino alla vecchiaia. Galileo vive quattrocento anni prima di noi, in un’epoca governata da certezze e rigidità di pensiero, ma alcuni elementi tornano oggi a riaprire il confronto con quel passato. Ecco allora gli interrogativi che sorgono nel chiamare in causa Galileo. Forse la ragione ha perso appeal? La scienza ha deluso? Una morale laica non esiste? Questo spettacolo non approfondisce la tradizionale dialettica fede-ragione, che ha segnato la storia dello scienziato e del Seicento, ma piuttosto indaga sulla discussione a tre fra fede, ragione e superstizione.

Perché vederlo?
Perché il teatro di Paolini e il suo modo di raccontare sono sempre affascinanti.
Perché con questo spettacolo si vuole rendere omaggio all’impegno e alle difficoltà del “fare scienza” nel deserto della mancanza di fondi.
Perché Paolini mette in scena un dialogo con lo spettatore nell’intento di coinvolgerlo nel ragionare. Perché giocare al lotto è più facile che pensare.

04/02/13