manzibocedi copia SARONNO – “Ho subito chiamato i carabinieri e ho cercato in tutti i modi di rintracciarlo: mi aveva detto che voleva darsi fuoco ma nonostante il mio impegno non sono arrivato in tempo”. Sono queste le prime dichiarazione di Paolo Bocedi, presidente dell’associazione Sos Italia Libera quando alle 23 l’abbiamo raggiunto telefonicamente.

“Ho pochi minuti perchè sto correndo in auto al Niguarda, so che Manzi è in gravi condizioni e non posso esimermi da correre al suo capezzale”. E’ ancora agitato il saronnese quando riepiloga l’accaduto:”Erano da poco passate le 20,30 quando è suonato il mio telefonino. Era Manzi. Non è la prima volta che mi chiama prima di fare gesti plateali ma questa volte era davvero determinato”. Per prima cosa Bocedi ha cercato di calmarlo:”Mi ha detto che era nel suo furgone e che voleva farsi fuoco che l’avrebbe fatto in modo plateale in un luogo dall’alto valore simbolico. Ho cercato di farmi dire dove fosse ma ha riattaccato”.

Il saronnese non ha perso tempo:”Come già fatto in passato ho subito chiamato i carabinieri. Ho riferito la chiamata e hanno effettuato un controllo a casa sua. Il furgone non c’era così sono iniziate le ricerche davanti al tribunale e in altri luoghi. Poi è arrivata la notizia da Milano. Sono ancora senza parole”.

05022013