capodanno cinese '13 saronno (12) SARONNO – “A San Silvestro non abbiamo vietato i botti con un’ordinanza, ma del resto non li abbiamo autorizzati per il Capodanno cinese anche perchè l’Amministrazione comunale non era a conoscenza del fatto che gli organizzatori avrebbero sparato dei fuochi d’artificio”. Il sindaco Luciano Porro risponde al consigliere leghista Claudio Sala in merito alle polemiche sui fuochi d’artificio sparati domenica sera nell’ambito dei festeggiamenti per il Capodanno cinese.

In sostanza il leghista rilevava come il primo cittadino che a Capodanno aveva consigliato ai saronnesi di rinunciato ai botti per evitare di spaventare i cani e di ferirsi spiegando di aver eliminato anche lo spettacolo pirotecnico comunale per risparmiare in un tempo difficile avesse invece consentito lo spettacolo organizzato per la ricorrenza cinese.

“Non c’è stato nessun divieto per il nostro Capodanno – spiega Porro – e nessun autorizzazione per quello cinese. Nello specifico della prima edizione del Capodanno cinese l’Amministrazione non era al corrente della decisione degli organizzatori di sparare dei fuochi d’artificio, quindi da parte nostra non c’è stata nessuna autorizzazione”.

16022013

7 Commenti

  1. Ma se era scritto su tutti i volantini sparsi in città che ci sarebbero stati i fuochi a fine serata!!! Nascondersi dietro un dito!!! Non mi interessa Lega o PD siete tutti uguali a me sta a cuore la città e la sua vitalità ormai perduta!!! Saronno e un paese per sciure e pensionati!!!

  2. Saronno è diventata quello che è non per colpa/merito delle amministrazioni ma dei suoi cittadini. La cosiddetta vitalità si è perduta con l’avvento dei televisori a 50 pollici e relativi servizi, Internet e quant’altro (la cosiddetta modernità).Bene o male non lo so, ma è un dato di fatto

    • Ho 25 anni e nessuno più di me e della mia generazione può amare l’uscire con gli amici, il Sabato o la Domenica in centro e andare in qualche locale a passare le serata con la fidanzata. Bene il SABATO SERA a Saronno dopo le 22.00 in centro trovi, aimè non è un discorso raziale, solo extracomunitari che bevono birra sulle panchine. I locali a Saronno scappano ma non di certo per la tecnologia, scappano per via degli affitti arrivati a prezzi ASSURDI, delle tasse (IMU, TARSU ecc.) che a Saronno sfiorano livelli da grande città. A Saronno è impossibile aprire un’attività e mantenerla. L epolitiche di questo paese peggiorano sempre di più e i ragazzi come me sapete dove vanno? Non serve ne Milano, ne Como, basta andare nelle più vicine Legnano, Uboldo, Seregno, Meda paesi che di certo non appaiono da subito migliori di Saronno eppure è così. Inutile non ammetterlo, a Saronno è così e probabilmente a chi ha potere decisionale sta bene così. A noi giovani, ma anche alle famiglie credo, NO, sarebbe bello uscire e vedere gente passeggiare, negozi aperti, locali con Happy Hour e pianobar o discopub (gli stessi che alm passo con la tecnologia permettono di navigare wifi mentre bevi un cocktail o guardi una partita al maxischermo.

  3. Concordo con cittadino. Diciamo che l’evoluzione tecnologica ha sicuramente allontanato ad esempio le persone dai cinema, mentre i centri commerciali attirano più delle piazze. Con questo ovviamente non ce l’ho col progresso né con gli uni o gli altri, solo che le nostre abitudini cambiano. Certo, io preferisco ancora mangiarmi un gelato e farmi due passi in centro piuttosto che fare la stessa cosa al centro commerciale.

  4. Io penso che Saronno si meriti di piu’ da parte entrambi gli schieramenti, trovo che la bella Città degl’ Amaretti non abbia bisogno di queste polemicucce, ma una seria e laboriosa classe politica che ritorni a pensare al bene della città e dei Saronnesi.

  5. Parlo del ripristino della legalità su tutti i fronti, degrado sociale, strade fatiscenti ed insicure, lavoro!

Comments are closed.