SARONNO – “Avvisate il pizzaiolo e le mamme che farete tardi, perchè io quando inizio a parlare di calcio mi devono fermare”: è stato questo l’esordio di Alessandro Stagnoli attuale componente della Can A e designatore degli assistenti arbitrali quando ieri sera alle 20,30 ha aperto l’appuntamento con gli arbitri e gli assistenti della sezione arbitri “Pierino Cattaneo” di Saronno.

Stagnoli è appartenente alla sezione di Verona e, prima di ricoprire l’attuale prestigioso incarico, è stato per anni assistente internazionale, rappresentando ai massimi livelli la categoria arbitrale.
La sala al primo piano dell’oratorio della Regina Pacis era gremita di giovani e veterani ansiosi di ascoltare l’esperto.

Stagnoli non ha deluso la platea improntando la serata proprio sulle domande e le curiosità del pubblico svelando retroscena e strategie della seria A. “E’ un piacere per me essere qui perchè è sempre un occasione per imparare. Ho deciso di non parlare di regolamenti ma di partire dalla mia esperienza e da quello che succede in serie A. Un modo per soddisfare qualche curiosità per affrontare insieme gli episodi più discussi e magari chissà anche per rispondere a qualche dubbio e dare qualche strumento in più con cui fare le proprie valutazioni”.

Tantissime le domande dei membri della sezione arbitri Cattaneo, da come prepararsi prima dell’incontro a come ovviare alle difficoltà di un campo sintetico, da quando ammonire in caso di falli di mano alle priorità da avere nel seguire il gioco. Stagnoli ha risposto con franchezza e semplicità, svelando tanti piccoli retroscena, a partire dalla routine settimanale degli assistenti e degli arbitri di serie A, fino all’analisi di singoli episodi discussi avvenuti nell’ultimo campionato.

“In fondo – ha concluso – l’arbitro e gli assistenti sono la terza squadra in campo e perchè le altre due possono giocare al meglio rispettando le regole è necessario che siano ben preparati e lucidi perchè oltre alla conoscenza del regolamento e all’attenzione le decisioni giuste si prendono anche seguendo l’istinto e l’esperienza”.

22022013