luciano silighiniSARONNO – Il primo a commentare i risultati delle elezioni politiche in chiave saronnese è Luciano Silighini protagonista della querelle preelettorale all’interno del Pdl. Ecco la sua analisi

Il 50% in meno dei voti del partito guida della coalizione di Centrodestra sono sicuramente un campanello dal’allarme per la città. Un PDL dimezzato è sicuramente vittima di una gestione da rinnovare. Il risultato di Fratelli d’Italia è stato nelle aspettative. Contavamo su 180 voti e ne sono arrivati qualcuno in più soprattutto al Senato, tutto sommato è un risultato positivo. Ora non è il tempo delle polemiche. Come ho ribadito ieri sera nella nottata elettorale su La7 nel collegamento da Milano, occorre tirarci su le maniche, incontrarci tutti insieme e ripartire organizzandoci.

Il risultato delle elezioni dimostra che l’Italia non ha tradito la propria voglia di speranza. Votare Berlusconi nuovamente con percentuali comunque alte e per molti giornalisti,appartenenti al “terrorismo mediatico che crea menzogne”, incredibili, aggiunto al voto per Grillo non certo di protesta ma di speranza, dimostra che Bersani non è un leader apprezzato dagli Italiani, che il progetto Pd mai iniziato è già fallito. Fare un governo Bersani con queste credenziali di ingovernabilità al Senato non è un gesto utile all’immagine del nostro Paese e di rispetto verso gli Italiani. Creiamo in Parlamento un governo snello, che cambi la legge elettorale, che alzi la soglia di sbarramento, che riformi il Senato e torniamo a votare. Ora ogni altra mossa sarebbe una perdita di tempo dannosa per il paese. La sinistra aveva la vittoria in mano si diceva. Io credo non l’abbia mai avuta, ma se invece così fosse stato occorre che prendano dei provvedimenti perchè la sconfitta oggi è solo e unicamente loro. Spero che i voti dati a Grillo abbiano in Parlamento realmente il significato chiesto: Distante da tuttiI e nessuno lanci salvagenti a governi retti per una manciata di voti. Arrivi un incarico esplorativo a un esponente della coalizione di maggioranza o anche del partito di maggioranza (Grillini) e si crei un governo con 3,4 punti chiave e in estate si torni a votare allungando anche il settennato di Napolitano di qualche mese. Un parlamento così non è gestibile e non è serio.

A livello locale qui a Saronno dobbiamo incontrarci. Lega, Pdl, Fratelli d’Italia e anche gli amici del Mir che su Saronno si sono mossi bene. Dobbiamo vederci, parlare, confrontarci e pensare ad un progetto comune gettandoci alle spalle polemiche inutili. Ripartiamo guardandoci negli occhi e strutturiamoci bene perché lasciare questa città nella mani dei partiti che la stanno trattando male è da irresponsabili. Invito nuovamente tutti i vertici del PDL locale e gli amici alleati a un incontro la prossima settimana. Il territorio di Saronno ha fatto capire che questo centrodestra non piace più mentre in Italia ci danno ancora fiducia, qui la levano. Occorre che si prendano decisioni categoriche e basta raccontare che va tutto bene. Io sono sempre disponibile. Ora attendo riscontri seri. L’avversario è il PD non è tra noi.

4 Commenti

  1. E invece questo commento è già sbagliato e si riparte male. L’avversario non è il PD, non è il M5S, non c’è UN avversario, non è una partita di calcio, basta con questo tifo da stadio per le elezioni. Lo vogliamo capire che bisogna SOLO lavorare per il bene del paese, per i cittadini! Ecco perché il M5S ha preso tanti voti, oltre alla protesta, ha selezionato normali cittadini lontani dagli interessi di parte.

  2. sì, però ormai penso avrà finito di nevicare: la stagione cambia.
    quindi chissà cosa potrà esser fatto.

    no, giusto per dire che un conto è ‘fare teatro’ per darsi evidenza (voto 10 e lode in questo), ma un conto -un altro conto- è fare qualcosa per la città e i cittadini.

    • Dai che oggi è dal Papa ….wordpress-426764-1358032.cloudwaysapps.com/?p=7340
      Sicuramente lo incontrerà di persona e gli darà degli ottimi suggerimenti.. ahh intendo Silighini al Papa.

Comments are closed.