sergio giannoniSARONNO – Inquinamento in via Caduti della liberazione: adesso c’è un esposto in procura. Lo ha presentato Sergio Giannoni, pensionato, già esponente di Lega Nord ed Unione padana, e residente nella via.

“E’ da tempo che io e molti altri abitanti in via Caduti ci stiamo battendo contro lo smog che ammorba le nostre case – ricorda Giannoni – Eppure le istituzioni non fanno nulla. Ho deciso dunque di appellarmi anche alla procura, perchè valuti se ci siano provvedimenti di prendere, se possa intervenire per sollecitare nella soluzione di questa spiacevole situazione. Qui viene messo in gioco il diritto alla salute, che è sancito anche dalla Costituzione italiana”.

Il problema, in via Caduti, è l’intensissimo traffico, trovandosi sulla direttrice centro-stazione ferroviaria. Oltre tutto la presenza di una carreggiata stretta circondata da edifici relativamente alti provoca il così detto “effetto canyon”, e cioè gli inquinanti – ad iniziare dalle polveri sottili – faticano a disperdersi.

“Ogni giorno passano migliaia di auto e centinaia di pullman – sottolinea Giannoni – Almeno per i bus sarebbe semplice introdurre un divieto di transito e “costringerli” a restare all’esterno del centro, raggiungendo il nuovo terminal di via I maggio. Proposte e richieste tante volte formulate in Comune, da dove però non è stato preso alcun provvedimento concreto”.

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1 commento

  1. E’ una ipotesi scientifica “affascinante” quella del buon Giannoni.
    Perfettamente in linea con quelle altrettanto “affascinanti” avanzate dall’Amministrazione Porro.
    E’ misterioso il motivo per cui i due soggetti non si siano trovati d’accordo nel trovare una soluzione fantasiosa al pari del 30 km/h o delle domeniche a piedi educative.
    Viene da domandarsi se lo smog si comporti come normali gas e polveri oppure viva una vita propria accanendosi contro il buon Giannoni!

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