telos esterno via milanoSARONNO – Il Telos oggi cambia volto: cosa sapranno “inventarsi” i writers che questo pomeriggio si sono dati appuntamento al centro sociale di via Milano? L’obiettivo annunciato è quello di una completa ritinteggiatura dei muri esterni, e forse anche interni, dello stabile.

Iniziativa in vista di sabato 9 marzo quando sono previsti i festeggiamenti per il “compleanno” del Telos, i quattro anni di esistenza della struttura nello stabile occupato all’incrocio con via Varese.

Questo pomeriggio, dunque, largo a spray e vernici: la fantasia ai graffittari del Telos non è davvero mai mancata. Disegni e scritte che ricoprono l’eduficio su tutti i lati non hanno mancato, in passato, di suscitare dibattito in città; fra chi li ha sempre definiti come “forma d’arte” e chi li considerava una sorta di “ferita” proprio all’ingresso della città di Saronno. Non resta che attendere il risultato dell’opera dei writers, per vedere se stavolta riusciranno a mettere tutti d’accordo.

L’appuntamento odierno è fissato dalle 15 in poi.

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7 Commenti

  1. Potevi andare a dirglielo oggi.
    Io passando in macchina non ho potuto che sorridere nel vedere tutta quella gente con mani e vestiti sporchi di vernice. Un po’ di colore non può che far bene.

  2. Colore? Ma per favore !! Saronno e diventata orrenda con le loro scritte sui muri,le loro fatiche le potrvano usare per altre cose ,hanno occupato la pista ciclabile ho visto famiglie con bimbi al seguito fare slalom inorriditi e addirittura spostarsi nel lato opposto .
    Non capisco perche il saronno (il sito) pubblicizza questo evento.
    Si potrebbe chiedere ai Saronnesi cosa preferiscono 1 lo stabile in abbandono 2 l’occipazione. 3 abbattere e fare un prato verde ( vista la crisi costerebbe poco e darebbe vero colore)

  3. l’opzione 3 in Italia non è perseguibile, la proprietà privata è sacra… siamo l’unico paese comunista al contrario dove gli affari privati sono tutelati e il bene pubblico no.

  4. Di aree dismesse da abbattere per fare dei prati Saronno ne è piena, vuoi buttare giù l’unica che qualcuno ha riportato in vita?

  5. Nessuno passando si è lamentato di alcunchè. Parecchi anzi si sono fermati a guardare i disegni in corso d’opera e a parlare.
    Se qualcuno ha deciso di passare dall’altra parte della strada è forse perchè c’è chi alimenta, anche nalla nostra città, una malsana e irrazionale paura e diffidenza verso tutto ciò che non appare come strettamente incasellato nella cosiddetta normalità.
    Saluti

  6. Hanno trasformato uno spazio abbandonato in uno spazio per giovani e dato colore ad un edificio dismesso. Magari facessero tutti qualcosa per la città in cui vivono come questi ragazzi.

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