pubblico uboldese-legnanoUBOLDO – Disco verde in consiglio comunale per la convenziuone per la gestione del centro sportivo.

“Non è affatto una privatizzazione ma è un tentativo di dare ancora maggior indipendenza alle nostre eccellenti associazioni uboldesi impegnate da decenni nello sport uboldese – chiarisce il sindaco, Lorenzo Guzzetti – E’ l’applicazione della nostra politica, una vera politica sussidiaria e dal basso, una politica che conferma l’enorme contributo che la nostra lista civica, Uboldo al Centro, un movimento che nasce e si sviluppa dalla società civile e non dai partiti, vuole dare alla stessa società civile. Noi siamo convinti che ci voglia meno Stato e più intraprendenza e creatività da lasciare a quelli che, accademicamente, sono riconosciuti come “corpi intermedi” della società ovvero le associazioni, le imprese sociali, tutto il grande mondo del terzo settore e del no profit. E siamo molto contenti che in questi anni, attraverso questa politica, abbiamo dimostrato che l’Italia può funzionare: la palestra “Giulio Galli”, il parco del Lazzaretto “Luca Ciccioni” e ora il centro sportivo“.

Prosegue il primo cittadino:”Uboldo al Centro è convinta che le associazioni uboldesi rappresentino un’eccellenza del nostro tessuto sociale ed ora potranno dimostrarlo”.

La convenzione è prevista per una durata di cinque anni, comprende la gestione del bar e presuppone un miglioramento del percorso vita (molto utilizzato dai cittadini) e la fruibilità gratuita di esso; la realizzazione di un campo multisport sempre libero e gratuito per i bambini.

“Dopo queste richieste, che prevedono anche l’adeguamento e messa a norma finale delle infrastrutture, spazio alla creatività e alle possibilità di miglioramento come meglio crederanno le associazioni – rimarca il sindaco – Va ricordato che, oltre tutto questo, la nostra Amministrazione lascia più di 300 piante messe a dimora in questi anni con la “Festa dei nuovi nati” che negli anni verranno a creare un piccolo polmone verde dentro al centro sportivo. Sono certo che le nostre associazioni daranno prova della loro competenza e della loro capacità di gestione. La congiuntura economica e politica non è delle migliori, ma è ora di fare un salto di qualità, una crescita che viene imposta a chi amministra il paese e a chi opera nel sociale. E’ questo il momento. E’ una grande sfida. E sono sicuro che Uboldo e gli uboldesi non si tireranno certo indietro”.

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