SARONNO – E’ positivo il bilancio che la segreteria del Pd traccia dell’incontro che si è tenuto ieri sera a Villa Gianetti tra gli attivisti e i simpatizzanti per fare il punto sulla situazione dopo le elezioni regionali e politica.

“La finalità dell’incontro era quella di ascoltare sia la base sia persone che con la politica non hanno nulla a che fare, evitando di ripetere l’ennesima, sterile analisi del voto – spiega in una nota la segreteria – anche il nuovo metodo scelto, con il quale ciascuno poteva intervenire per quattro minuti rivolgendosi direttamente al pubblico, è andato in questa direzione”.

Una nuova modalità di confronto che è piaciuta ai presenti:”Missione compiuta: abbiamo volto lo sguardo al futuro ed al “cosa fare adesso”, tutto ciò non senza una buona dose di autocritica. Le parole d’ordine sono state semplificazione per abbattere il recinto che talvolta allontana dalla politica facendo in modo che il messaggio arrivi diretto e che questo possa essere discusso e condiviso. La rete ovviamente sarà, ancora di più di quanto già non lo sia, lo spazio in cui intendiamo confrontarci, coscienti di come qui si formi e si organizzi il consenso”.

Ecco di seguito li concetti emersi negli interventi, sitentizzati per macro aree:

LA POLITICA: ritornare ad essere esempio di moralità e impegno; ripartire dall’essenziale, dai bisogni concreti; apertura maggiore verso la società, verso l’esterno; recuperare capacità di ascolto e di dialogo; evidenziare le capacità e le competenze; liberarsi delle zavorre; necessità di fare finalmente le riforme e di avere un Governo stabile.

IL PARTITO: riconoscimento che nel PD abbiamo un paradosso: abbiamo un punto di forza, l’organizzazione e la presenza radicata nel territorio che diventa debolezza quando si trasforma in apparato autoreferenziale;  superamento delle logiche di apparato e di provenienza; buttare a mare tutte le zone d’ombra; necessità di assumere scelte chiare senza tenere insieme posizioni antitetiche; il PD è comunque l’unico partito dove c’è ancora Democrazia; revisione ma non abolizione del finanziamento pubblico dei partiti; gli 8 punti proposti come azione di Governo sono finalmente un programma preciso, chiaro e percepito; far prevalere il senso di responsabilità in questa situazione del Paese; premiare il merito, le competenze e non le appartenenze.

COSA FARE: migliorare le proposte che facciamo e comunicarle utilizzando  un linguaggio più semplice e diretto, per arrivare ad essere percepiti come forza capace di produrre il  rinnovamento; trasformare il dibattito interno in azioni concrete e pratiche per rispondere ai bisogni espressi dalla società; maggiore chiarezza e trasparenza nella comunicazione; richiesta di novità, di donne e di giovani; dare una sterzata radicale alla politica dell’austerity; ripartire dai temi sociali in questo momento di crisi; la priorità del programma è una, fondamentale: lavoro, lavoro, lavoro; difendere i più deboli è ancora possibile.

PAROLE D’ORDINE: sono state SEMPLIFICAZIONE per abbattere il recinto che talvolta  allontana dalla politica facendo in modo che  il MESSAGGIO ARRIVI DIRETTO e che questo possa essere discusso e condiviso. La RETE ovviamente sarà, ancora di più di quanto già non lo sia, lo spazio in cui intendiamo confrontarci, coscienti di come qui si formi e si organizzi il consenso. LA PARTECIPAZIONE ATTIVA, la fatica di occuparsi con impegno e costanza dei bisogni espressi, del fare servizio verso la comunità, rimane comunque l’obiettivo per condividere le responsabilità e decidere insieme. LA FUGA DEI GIOVANI: è l’impegno da assumere per il rinnovamento della politica e la formazione delle competenze utilizzando linguaggi appropriati e strumenti di comunicazione idonei ritornando ad entusiasmare con progetti concreti il mondo giovanile.

L’incontro è stato anche l’occasione per ribadire “con fierezza il rifiuto assoluto di un modo di fare politica basato sul sensazionalismo e su proposte farneticanti ed irrealizzabili, quali la restituzione dell’Imu, formulate solo per ottenere consenso elettorale e per rimarcare la completa contrarietà a qualsiasi forma di accordo con il centro destra di Berlusconi”.

Tra i presenti il sindaco Luciano Porro, il presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi, gli assessori Valeria Valioni, Mario Santo, diversi consiglieri comunali e il segretario cittadino Nicola Gilardoni.

15032013

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