lara comiSARONNO – “Il sindaco Porro informa di un incontro con il prefetto che avrebbe affrontato ‘tutti i temi’ della sicurezza che interessano Saronno, anche se per motivi di riservatezza non ne rivela in dettaglio i contenuti. Rispetto la dovuta discrezione, ma sono certa che all’ordine del giorno, tra le diverse problematiche, ci sia stata anche la questione delle occupazioni abusive, a cominciare dall’ex macello di via don Monza”. Così l’europarlamentare Lara Comi commenta la notizia di un meeting tra il primo cittadino e il prefetto Giorgio Zanzi.

“Mi auguro – ha continuato l’europarlamentare nonchè coordinatrice provinciale del Pdl – che quel confronto sia stato proficuo in vista del prossimo sgombero dell’area che mi aspetto imminente nell’interesse dei cittadini: da novembre, infatti, si attende una soluzione. E mi auguro che il sindaco si sia chiarito sulle rispettive competenze ovvero cosa fare, chi debba agire e quando, visto che ha sostenuto recentemente di avere fatto ‘tutti i passi necessari’, senza peraltro precisare quali, scaricando la responsabilità nelle mani del prefetto, Giorgio Zanzi, persona di cui ho grande stima e che si è sempre dimostrata molto disponibile nei miei confronti fornendomi delucidazioni per qualunque necessità”.

19032013

4 Commenti

  1. forse alla signora Comi non è ben chiaro che quando dove e come sgomberare non è il sindaco a deciderlo, bensì le forze dell’ordine.

    dopo la firma della richiesta del comune a volte passano anche 2 anni prima che le FDO intervengano (almeno a Milano è così)

  2. E in che modo le occupazioni provocano un problema di sicurezza a Saronno. Questo non mi pare la Comi o chi per lei l’abbia mai spiegato

  3. come padre di un bimbo che frequenta l’asilo attiguo alla siffatta opera d’arte… beh vederla 4 volte al giorno…sinceramente mi irrita e non poco… Grazie a tutti coloro che ne hanno permesso l’uso e l’abuso.

  4. Vero, caro saronnese: che vergogna vedere per anni ed anni uno stabile comunale andare piano piano in rovina.
    Meno male che adesso un gruppo di ragazzi lo sta risistemando, ripulendolo e rendendolo vivo.
    Questa si chiama sicurezza, il parco ora non sarà mai vuoto, e andarci darà un’impressione molto minore di “pericolosità”.

Comments are closed.