SARONNO – Inondava di hascisc e marijuana la zona della stazione ferroviaria centrale di Saronno ed era “l’amico” degli studenti: stiamo parlando del tunisino Nabil, 29 anni, che adesso si trova in un mare di guai.

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I carabinieri del comando cittadino, agli ordini del capitano Giuseppe Regina, lo avevano arrestato l’1 dicembre scorso. Un “arrestino” di poco conto, all’apparenza: lo avevano “pizzicato” mentre cedeva una dose di hascisc ad un ragazzo ucraino, nei pressi dei portici dove si trovano gli uffici dell’Automobile club, in via Diaz. Il nordafricano, che è in Italia senza occupazione, fissa dimora e documenti, era finito in cella e nelle mani dei militari era rimasto il suo telefonino: i tutori dell’ordine ci hanno “guardato dentro” ed hanno trovato tantissimi numeri. In questi mesi li hanno verificati uno ad uno, scoprendo un lunghissimo elenco di clienti. Infatti li hanno contattati ed invitati in caserma per essere interrogati e tutti hanno ammesso che compravano la droga, hascisc e marijuana ma in alcuni casi anche cocaina, proprio dall’immigrato, che per telefono raccoglieva gli ordini e fissava i luoghi di scambio, sempre attorno all’area stazione. Sono state compiute verifiche sull’ultimo anno, si è scoperto che ad alcuni clienti aveva ceduto anche oltre cento dosi, e quindi è lecito pensare che ne avesse smerciate, complessivamente, addirittura a migliaia.

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I clienti erano soprattutto gli studenti diretti o provenienti alle vicine scuole superiori, ma anche operai, impiegati di tutte le età. C’erano pure alcuni minorenni: nei nuovi capi di imputazione che i carabinieri gli hanno contestato nelle ultime ore ce ne sono quindi anche con le aggravanti del caso, per avere ceduto stupefacenti a minori, fra i 16 ed i 17 anni.

Infine il capitolo “prezzi”: chi trattava scendeva anche a 5 euro per una dose di hascisc o marijuna, che solitamente erano vendute fra i 10 ed i 15 euro. La cocaina veniva ceduta attorno ai 40 euro.

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