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luciano silighini SARONNO – Tra le migliaia di persone che sabato pomeriggio hanno manifestato in piazza del Popolo a Roma c’era anche Luciano Silighini Garagnani numero uno saronnese di Fratelli d’Italia e amico di vecchia data di Silvio Berlusconi che ha incontrato ai suoi esordi in Forza Italia in Liguria. Ecco il resoconto della giornata come l’ha vissuta in prima persona il saronnese.

“La partenza è stata alle 6.30 – esordisce Silighini – davanti alla sede regionale del Pdl in viale Monza a Milano con i pulman numero 26 e 27 sono già stracolmi di persone. Questo è il popolo del centrodestra che si alza all’alba e di tasca propria si organizza per portare a Roma la propria voglia di libertà”. Durante il viaggio a colpire il saronnese è la presenza di attivisti di tutti partiti di centrodestra:”Bandiere del Pdl, de La Destra, di Fratelli d’Italia e della Lega Nord. Lo spirito di chi ancora crede nel progetto del centrodestra nuovo e moderno. Un viaggio lungo 7 ore con due pause in autogrill a Modena e Arezzo per poi arrivare nella capitale”. L’arrivo lascia molti senza parole:”Nel parcheggio di via dell’Olimpiade ci sono più di 20 pullman. In pochi sanno esattamente dove si trova piazza del Popolo ma basta alzare lo sguardo e una moltitudine di bandiera ci fa strada. Poco importano i chilometri macinati, le gambe stanche, i canti in piazza sono un richiamo irresistibile. Siamo tutti fratelli, non importa da dove veniamo conta perché siamo li. Giovani, anziani, bambini, cartelli che indicano la provenienza dei gruppi si mischiano: Ravenna, Firenze, Napoli, Catanzaro, Trento, tutti insieme”. La giornata è stata lunga ma il momento clou deve ancora arrivare:”Un giro tra la folla e poi sotto il palco ad aspettare la voce del presidente Berlusconi che come un rombo d’uragano accende la folla che quasi commossa lo abbraccia toccando l’aria, la stessa che tocca lui e qui siamo tutti una cosa sola: gli uomini liberi, il Popolo Italiano che crede nella libertà. Le ora scivolano via ed è già ora di tornare davanti allo Stadio Flaminio dove col sorriso e la carica nel cuore si è pronti a ripartire ognuno per la propria città”. Insomma una giornata stancante ma decisamente appagante:”Alle 3 del mattino torniamo a Milano, stanchi, forse distrutti ma certi di aver mostrato che uniti siamo forti e saremo forti saremo liberi. Superiamo le divisioni e torniamo al governo della nostra Patria, delle nostre Regioni e delle nostre città”.

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