SARONNO – Il “piccolo spaccio” in via Volta era solo la punta dell’iceberg: arrestato il 9 gennaio dopo che aveva ceduto una dose di hascisc, un egiziano di 25 anni si trova adesso in un mare di guai perchè i carabinieri della locale Compagnia hanno guardato nei suoi due telefonini trovando le tracce di una miriade di contatti che lo dipingerebbero come uno spacciatore indaffaratissimo e con un grande numero di clienti, comprese numerose ragazze.

sequestro droga Cislago carabinieri (2)

Michele, così si faceva chiamare da tutti a Saronno, per un po’ aveva fatto l’operai e quindi, evidentemente, si era decidato all’attività di spaccio che, come detto, è stata bruscamente interrotta ad inizio dell’anno con il fermo da parte dei carabinieri che lo avevano trovato con sette grammi di cocaina ed undici grammi di marijuana, oltre ad una banconota falsa.

In questi mesi le indagini, guidate dal capitano Giuseppe Regina, sono andate avanti e si sono adesso concluse, ricostruendo tutta l’attività di spaccio compiuta dallo straniero e che si è sviluppata fra il settembre 2012 ed il gennaio 2013, tramite i tabulati telefonici e gli interrogatori di tantissimi ragazzi e ragazze della zona, che lo contattavano ai telefonini e si accordavano per trovarsi, in zona centrale a Saronno o in via Volta, per lo scambio droga-denaro. Vendeva l’hascisc a 10 euro al grammo e la cocaina a quaranta euro e c’era chi si rivolgeva a lui tutte le settimane.

Fra i clienti sentiti dai carabinieri come testimoni un disoccupato saronnese di 24 anni; un impiegato di 33; un 33enne di Solaro; un operaio di Saronno, un “personal trainer” saronnese, pure alcune donne, fra le quali una moldova di 39 anni, una ucraina abitante a Lomazzo ed altre ancora. Tutti lo hanno riconosciuto dalle foto segnaletiche, confermando che era proprio lui a fornire lo stupefacente. Nei confronti dell’extracomunitario, dopo l’episodio del 9 gennaio, è stato dunque ora avviato un nuovo procedimento giudiziario.

280313

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