CISLAGO – Guardie ecologiche e volontari sono pronti all’azione: con la primavera coincide infatti la migrazione dei rospi.

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Dalle zone verdi, per riprodursi questi anfibi infatti cercano di raggiungere stagni e corsi d’acqua. Lo fanno spesso attraversando le strade, anche trafficati, ed in alcune zone si registra una vera e propria “strage”, per evitare la quale i volontari hanno predisposto apposite reti, lungo le arterie attorno alle quali avviene la migrazione, per bloccare e recuperare i rospi che vengono quindi posizionati in secchielli e, letteralmente, portati a destinazione: la loro meta è la cava situata alla periferia cislaghese o il Parco degli aironi nella vicina Gerenzano.

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