SARONNO – I saronnesi sono ormai abituati a “trovare” nel corso d’acqua cittadino ogni genere di rifiuti: biciclette (poi recuperata da Alberto Paleardi), copertoni, laterizi e persino elettrodomestici ma nelle ultime ore nel letto del Lura sono stati trovati dei granelli d’oro.

Autore della scoperta, ovviamente, Alberto Paleardi, presidente della commissione dedicata dall’Amministrazione comunale al torrente vero appassionato ed ormai esperto del torrente. “Negli ultimi mesi – spiega con orgoglio – ho realizzato, come sempre, diversi sopralluoghi lungo il tratto saronnese. A fine febbraio quando l’acqua era molto bassa, prima delle piogge, ho notato che in alcuni punti si erano formati dei depositi di minerali. C’erano le classiche tracce nere di ferro e rosse di granato ma anche qualcosa di scintillante“. Paleardi non ha perso tempo ed ha subito voluto indagare:”Sarò sincero pensavo ad un nuovo problema d’inquinamento, magari qualche nuova sostanza arrivata dagli scarichi non controllati del comasco e così mi sono armato di provette ed ho fatto raccolto dei campioni che ho fatto analizzare”.

Il risultato è stato sorprendente:”A far brillare quel punto del torrente erano dei residui d’oro – continua Paleardi – una granella finissima ma presente in quantità tali da creare un effetto ottico che la rende visibile. Quando ho visto il test non ci volevo credo. Scarta l’ipotesi della sostanza inquinante pensavo che al massimo fosse pirite, il minerale color oro ma senza valore, ma il laboratorio ha confermato che si tratta di oro non di grande qualità ma con tutte le caratteristiche che lo rendono classificabile come tale“.

 

Cosa succederà ora? “Sicuramente convocheremo una seduta straordinaria della commissione a cui inviteremo anche al Giunta e i membri del parco per valutare attentamente la relazione degli esperti. Fino ad allora il luogo del ritrovamento resterà segreto: non credo che qualcuno arrivi a prendere il setaccio e a cercare l’oro nel Lura, ma non si sa mai”.

Del resto in pochi lo sanno ma nei fiumi lombardi sono presenti molti residui d’oro trascinati a valle al termine delle glaciazioni: tracce d’oro sono state trovate nell’Olona e nel Lambro anche il record “aureo” lombardo è del Ticino. Non a caso in Lombardia c’è un’associazione “Oro in Natura” formato da appassionati cercatori d’oro. E chissà se presto non li ritroveremo anche nel torrente Lura.

Sara Giudici