SARONNO – Gli strumenti rinascimentali immaginati da Gaudenzio Ferrari nel suo Concerto degli angeli, dipinto sulla cupola del Santuario, sono diventati veri e propri strumenti musicali che i saronnesi hanno potuto sentire suonare dal vivo. Autore di questa magia, a metà tra arte e musica, col patrocinio del Comune di Saronno e della Società Storica Saronnese, il maestro liutaio Michele Sangineto. Grazie alla collaborazione con il Santuario l’esperto ha potuto studiare gli strumenti musicali suonati dagli angeli e  realizzarli in modo che siano perfettamente funzionati.

Tutti gli strumenti sono stati esposti con gigantografie del concerto degli Angeli alla Sala Nevera in un ricercato evento espositivo inaugurato oggi, alla vigilia della festa del Voto. All’apertura, spinta da una buona dose di curiosità non sono mancati i saronnesi le autorità cittadine e religiose dall’arciprete don Sebastiano Del Tredici al prevosto monsignor Armando Cattaneo. Nei loro brevi discorsi introduttivi hanno ricordato l’importanza della gioia, del canto e della creatività anche in un periodo così travagliato per la società contemporanea.

A colpire i presenti è stata però l’autentica passione con cui il maestro Sangineto ha raccontato la propria opera esponendo con poche parole tutte le emozioni provate dal suo primo incontro con l’affresco al lungo confronto con l’opera di Guadenzio Ferrari.

Vera chicca del pomeriggio la possibilità di sentire i figli del maestro Caterina e Adriano accompagnati dall’amico Jacopo suonare questi strumenti capaci di ascoltare atmosfere uniche e dal sapore rinascimentale.

La mostra è ospitata alla Sala Nevera sarà aperta domenica 7 e 14 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e durante i giorni feriali, da lunedì 8 a sabato 13 aprile, dalle 15 alle 18.

Sara Giudici

06042013