SARONNO – Si è conclusa a mezzogiorno la protesta di tre saronnesi che chiedono un lavoro per riuscire a mandare avanti le proprie famiglie.

Stamattina alle 8 si sono ritrovati davanti al Municipio e sulle balconate hanno affisso una serie di striscioni realizzati con fogli A4 e lenzuola. Con tempera verde (come la speranza) hanno scritto diversi messaggi da “Porro dimettiti” a “Vergogna” a “Paghiamo il vostro benessere” da “No lavoro no affitto” a “Vogliamo sopravvivere” per finire l’emblematico “Senza lavoro non si vive”.

Già perchè tutti è tre tutti chiedono un posto di lavoro: Angelo De Martino muratore non lavora da novembre e fatica a mantenere la sua famiglia con 6 figli la più piccola di soli 7 mesi. Giuseppe Valenti da 2 anni e mezzo cerca lavoro :”Sono specializzato in edilizia so fare un po’ di tutto ma purtroppo non c’è nessuno disposto ad assumermi. A peggiorare le cose il recente aumento dell’affitto della mia casa arrivato a 55o euro per me una cifra irraggiunbile”. Altrettanto dura la situazione Vittorio Cantavenera:”La mia famiglia vive con lo stipendi di collaboratrice scolastica di mia moglia. Ho tre figli e non posso neanche comprargli un gelato da 90 centesimi se usciamo la domenica”. 

Intorno alle 11 i tre saronnesi sono stati ricevuto dall’assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco Valeria Valioni:”Sono casi che conosciamo e seguiamo da tempo – ha commentato al termine dell’incontro la rappresentante dell’Amministrazione – le nostre porte sono sempre aperte ma queste sceneggiate non servono. Non è cercando di forzare la mano che si ottiene di più. Facciamo il possibile per rispondere alle esigenze di tutti rispettando criteri oggettivi. La vera criticità è la mancanza di lavoro per il quale il Comune non può fare molto”.

I tre saronnesi sono usciti con un appuntamento con gli assistenti sociali fissato per domani:”Siamo intenzionati da andare fino in fondo – ha concluso Valenti – perchè ormai non riusciamo nemmeno più a sopravvivere”

04102013

 

8 Commenti

  1. …e tuttavia mi risulta che la vice sindaco Valioni appartenga a quel partito, il Pd, che lo scorso anno, al governo con Monti e Berlusconi, ha demolito definitivamente – per interposta Fornero – gli ammortizzatori sociali in mancanza dei quali le “sceneggiate” (come la signora chiama la disperazione delle persone) sono destinate a moltiplicarsi. Ma ribellarsi ogni tanto (o, in alternativa, tirare le conseguenze sulla propria appartenenza a certi partiti) alle decisioni dei propri vertici? Se non ci abbiamo provato, trovando solo…Manganelli!

    • ha ragione la vicesindaco Valioni. questo tipo di protesta non serve anche perchè come ribadito dalla sig.ra Valioni questi casi erano già all’esame dei servizi sociali.

  2. Caro EX consigliere comunale Guaglianone come EX rappresentante delle Istituzioni dovrebbe VERGOGNARSI per quello che ha scritto! I defunti meritano sempre rispetto!

  3. “Le sceneggiate non servono”? Davvero il vice sindaco ha detto questo? Datemi un pizzicotto e ditemi che non è vero: in pratica ha dato dei buffoni a due poveri cristi che non sanno come andare avanti, complimenti per la sensibilità! E questa è anche l’assessore ai servizi sociali no?

  4. 1. gli ammortizzatori sociali non risolvono il problema strutturale del lavoro che abbiamo, ma dovrebbero essere usati solo per emergenza. Forse sara’ bene introdurre come in altri paesi un reddito minimo garantito (ma non all’infinto)
    2. trovo orribile la citazione di Manganelli che proprio non c’entra con il dramma del lavoro, citazione da vecchissima sinistra

  5. non tutti i morti meritano rispetto solo per il fatto che sono morti….sicuramente non il capo di una polizia spesso brutale e che lavora solo a difesa dei potenti!!!

  6. l’amministrazione comunale di Saronno è incapace.Lasciate il posto hai più competenti…incivili, la nostra vergogna siete voi

    • sì ecco, quello qua sopra non sono io, ci tengo a precisarlo 🙂

      della vicenda, invece, mi stupisce un po’ tutto: i casi sono già seguiti dai servizi sociali, non capisco dunque cosa possa fare questa dimostrazione; leggo che due su tre sono operai edili: forse che permettendo l’urbanizzazione si potrebbero aiutare questi lavoratori? non dico che sia la via giusta, ma sicuramente è una situazione più praticabile che non evocare un defunto.

      per queste persone spero che si risolva tutto nel migliore dei modi.

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