enzo volontè2SARONNO – “Abbiamo chiesto al consiglio comunale di approvare una mozione e poi di girarla a tutti i comuni della Provincia di Varese e ai rappresentanti degli enti locali in modo che la città di Saronno desse via ad un coro di voci che facesse sentire al Parlamento quanto ci sia bisogno di un Governo che sia subito operativo. Purtroppo ancora una volta il centro sinistra non ha saputo capire quanto quest’istanza sia importante anche per le ricadute nella nostra città”.

E’ l’amaro sfogo di Ezio Volontè consigliere comunale del Pdl quando illustra il testo della mozione presentata prima dell’ultimo consiglio comunale. “Abbiamo chiesto che fosse considerata urgente: il nostro Paese è da 45 giorni senza un Governo e questa situazione ha pesanti ripercussioni anche sulla realtà cittadina. basti far riferimento alle difficoltà di una corretta programmazione di bilancio dovuta alla mancanza di una conoscenza certa delle possibilità economiche degli Enti locali o per quanto riguarda le famiglie della nostra città l’incertezza economica dovuta alla ancora non chiara applicazione delle nuove imposte, dall’imu alla tares”.

La mozione  avrebbe chiesto “alle forze parlamentari di maggiore importante, Pd e Pdl/Lega, richiamando il grande senso di responsabilità che deve appartenere a chi ha avuto il consenso democratico per un mandato parlamentare, di abbandonare qualsiasi posizione di arroganza personale e/o di partito, per fare tutto quanto possibile per dare alla nazione un governo di coalizione in grado di affrontare con tempestività una situazione economica che sta progressivamente precipitando a danno di tutta la nazione e in particolare di le famiglie e quindi anche di quelle del comune di Saronnodando mandato al sindaco di trasmettere la mozione alle segreterie nazionali dei partiti interessanti e al Capo dello stato.

In realtà però la mozione non è mai stati inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì scorso: presentata dal membro dell’ufficio di presidenza del Pdl Paolo Strano e appoggiata da quello di Unione italiana Pierluigi Bendini è stata osteggiata da” Angelo Proserpio di [email protected] che non ne vedeva l’interessa locale (lo statuto cittadino non permette di approvare mozione a carattere generale) . Al no di Proserpio si è aggiunto quello del presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi e del delegato del Pd Rino Cataneo.  Contraria anche la Lega Nord che con il consigliere Raffaele Fagioli ha sottolineato la “non urgenza” della mozione visto che quelle presentate dal Carroccio attendevano ormai da mesi”.

Abbiamo perso l’occasione per tentare di fare qualcosa di importante per Saronno e per l’Italia intera” conclude con amarezza Volontè.

12042013

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