lionello cerriSARONNO – E’ ormai passato più di un mese da quando, lo scorso 12 marzo, è arrivata la lettera di dimissioni del presidente del teatro Pasta di Saronno Lionello Cerri. Il noto produttore ha spiegato di non riuscire a seguire le necessità della sala saronnese e per questo ha presentato le dimissioni al primo cittadino Luciano Porro.

Il sindaco ha accettato, non senza nascondere un po’ di rammarico, le dimissioni di Cerri, il suo cda (il secondo perchè il primo si era dimesso in seguito ad alcuni dissidi sulla nomina di un direttore operativo) ha espresso i propri ringraziamenti al numero uno uscente e poi più nulla. E’ passato più di un mese e nessuna comunicazione ufficiale è arrivata ne dalla fondazione ne dal Municipio. Porro aveva detto di voler valiare le candidature con calma ma il tempo passa e per il teatro si avvicina la tappa cruciale dell’approvazione del bilancio.

Se già le dimissioni di Cerri avevano suscitato qualche perplessità, a partire da quelle di Paolo Strano che si era interrogato sui “continui viavai ai vertici delle società gestite dall’Amministrazione (leggi Saronno Servizi e Pasta), l’assenza di una pronta sostituzione ha aperto le porte a molte voci sulla scarsa appetibilità della poltrona definita da tutti una “patata bollente”. 

Ne è la prova il Twitter “al vetriolo” della talpa iSaronno che ha lanciato il sasso nello stagno con 140 caratteri: “Chissà perché nessuno vuole essere nominato pres. del teatro di #saronno!?! Forse perché nessuno ha ancora visto il bilancio consuntivo?”.

Voci di corridoio parlano di un incarico proposto ad una persona che però non avrebbe accettato. In assenza di prese di posizioni ufficiali il totopresidente impazza: c’è chi auspica un ritorno di Sergio Giacometti che già all’inizio del mandato Porro venne incaricato di mantenere la presidente del teatro, chi parla del ritorno di un’altro ex Matteo Telaro, attuale presidente della Cdo, e chi parla di promozione sul campo della direttrice organizzativa Anella Todeschini e chi spera che, proprio come nel caso di Cerri, Porro sappia tirare fuori dal cilindro il nome di un “addetto ai lavori” in grado di gestire la fondazione che in questo periodo è arrivata al suo primo banco di prova, l’approvazione del bilancio.

17042013

1 commento

  1. l’unica cosa che il comune cittadino e’ un bilancio chiaro e se in rosso la chiusura immediata del teatro. non se ne puo’ piu’ di un pozzo senza fine che ha divorato nel tempo milioni di euro

Comments are closed.