Lo sfogo del sindaco Luciano Porro in seguito ad un commento di un saronnese ad un articolo de IlSaronno merita sicuramente una risposta ed una presa di posizione ufficiale da parte della testata.

Umanamente possiamo anche capire il rammarico del sindaco davanti alla forte critica ma ovviamente questo episodio non cambierà la nostra politica sui commenti.

Il nostro quotidiano online ha come obiettivo quello di dare ai saronnesi una piazza virtuale in cui trovare notizie e commentarle. Per questo tutti gli articoli danno la possibilità ai lettori di dare il proprio contributo. Prima di essere pubblicati tutti i post sono moderati dalla redazione. In questi mesi ci è capitato di “scartare” post offensivi e passibili di querela per tutelare la testata ma anche chi li scrive. Non vogliamo invece censurare chi esprime un’opinione, se pur forte, e che per diversi motivi preferisce non esporsi in prima persona. E’ una scelta che fanno molte testate, online e cartacee, e che sposa la filosofia della Rete.

Personalmente spero sempre che i commenti saronnesi siano esaurienti piuttosto che saccenti, stimolanti invece che insultanti e pacati anzichè piccati.

Ci spiace che il sindaco abbia deciso di non frequentare più questa piazza virtuale ma da parte nostra continueremo sulla strada tracciata: raccontare la città dando l’opportunità a tutti di esprimere le proprie opinioni. Allo stesso modo siamo in prima linea nell’offrire ai privati cittadini agli esponenti politici a quelli della società civile, la possibilità di rispondere agli spunti, alle proposte e ovviamente alle critiche apparse su ilSaronno.

Sara Giudici
direttore responsabile

 

12 Commenti

  1. Ben detto!
    Probabilmente il Sig. Sindaco vorrebbe (oltre all’opposizione inesistente) anche cittadini “muti”… che accettino passivamente tutte – a dire il vero poche! – le decisioni che questa Amministrazione prende!

  2. Non disturbate il manovratore. E per carità niente critiche! Una presa di posizione che si commenta da sola…

  3. Capisco la politica del sito, che seguo assiduamente, ma io sono d’accordo in generale con il sindaco. Personalmente, anche sui social, non ho interesse a discutere con chi non so chi sia.

    Tra le cose belle delle discussioni, anche polemiche, c’è anche sapere con chi si sta parlando, e apprezzo molto chi si firma sempre in maniera riconoscibile, anche se con opinioni molto diverse dalle mie.

    Gli altri meno. 🙂

  4. Apprezzo il “fondo” del direttore di questa testata che finalmente ha colmato quel vuoto lasciato dalla chiusura della bacheca ufficiale del sito del Comune di Saronno. Qui c’è spazio per un “sano” confronto, e mi scusi caro Porro, ma sottolineo a gran voce la parola “confronto” tra opinioni che magari sono diverse dalle sue, ma lei caro Porro ha affermato all’atto della sua nomina di voler essere il Sindaco di tutti i cittadini, sia suoi diretti elettori, che non…. La sua presa di posizione mi dispiace e ancor di più resto allibito per la sua mancanza di apertura verso chi deve rappresentare istituzionalmente: i cittadini! …che per ovvia natura, essendo cittadini e non sudditi, sono liberi e pensanti, e qualche volta hanno il coraggio di esprimere le proprie idee che possono completamente divergenti dalle sue. Lei, caro Porro, come sindaco, ha l’obbligo “morale” di stare a sentire anche queste opinioni e il non venire più su queste pagine certo non è la soluzione….

  5. Egregio dottor Porro,
    da addetto ai lavori sono davvero sorpreso delle sue esternazioni. Che innanzitutto feriscono la professionalità del direttore de “Il Saronno”, nonchè validissima (e da tutti stimata per la sua imparzialità) collega; e denotano chiari segnali di insofferenza per tutto ciò che è critica nei confronti suoi e della sua Amministrazione. Che i commenti di alcuni lettori possano anche essere “duri” non c’è dubbio, ma spesso lo sono molto meno delle “frecciatine” che talvolta voi politici vi scambiate in consiglio comunale o proprio sulla stampa.
    Ancora più sorprendente è la sua affermazione nella quale dice “Non leggerò più “Ilsaronno”: quando ha deciso di candidarsi a sindaco, si è assunto oneri e onori di questo compito. L’onore di guidare una città come Saronno, l’onere di accettare le difficoltà e soprattutto le critiche: perché un buon sindaco ha il dovere di ascoltare tutti, anche chi non è d’accordo con il suo pensiero. Censurabile, davvero, il decidere quale sia la stampa “buona” e quale quella “cattiva”: il suo sfogo, pur umanamente comprensibile, è una critica al direttore de “Il Saronno” feroce tanto quanto quelle che le sono state rivolte dai lettori. E l’animo ferito, mi creda, ha lo stesso identico peso, sia esso di un sindaco o di un giornalista. Che tentano sempre e comunque di fare bene il proprio lavoro.
    Con immutata stima
    Gianni Stirati

  6. Concordo. Una persona pubblica dovrebbe accettare lodi e critiche. E soprattutto dalle critiche (anche dalle più dure) creare i presupposti per un dialogo costruttivo con uno spirito di sussidiarietà. BUON LAVORO.

  7. mah.
    per quanto c’è la possibilità (finalmente) di avere rapidamente notizie ‘fresche’ e di prima mano su Saronno e il saronnese; c’è anche la possibilità di commentare dette notizie: è vero, i commenti possono potenzialmente essere anonimi, ma sono ugualmente pareri di cittadini. io li leggerei (e li leggo) tranquillamente; se poi un commento è ‘duro’ o sfora nella critica… ma che problema c’è se sono in pace con me stesso?
    personalmente leggo che Sindaco e famiglia hanno passato delle belle ferie, e penso che ciò sia solo un bene; il commento formulato dall’utente esulava dal contesto famigliare del Sindaco che ha operato liberamente e legittimamente una scelta (non avrebbe potuto avere altri momenti o chissà che altro). non vedo problemi 🙂

  8. La stampa “BUONA” … SARONNO SETTE…., assimiglia al giornale del partito a Cuba… con l’aggiunta di tanta bella pubblicità… pompe funebri, marmisti, fioristi, cremazioni etc.

  9. Cara Sara,
    concordo per la necessità di un confronto ampio e anche aspro e soprattutto sul garantire la libertà di critica.
    Non credo però che questo giustifichi, in questo caso l’anonimato. Un nickname dietro il quale ci si nasconde, soprattutto discutendo di questioni di interesse comune e pubblico, è non solo fastidioso ma anche scorretto. E’ importante che parlando di urbanistica, piuttosto che di servizi ai cittadini o di amministrazione, gli autori di proposte, critiche o solo opinion. si assuma, in una piazza pubblica come qusta vuole essere, la titolarità dlle stesse. Come del resto i è obbligato afare chi riveste a qualsiasi titolo u ruolo pubblico, sia rappresentante in consiglio comunale, o in una associazione di categoria o altro. Questo per trasparenza proprio veso i tuoi lettori, sia per l’importanza o la delicatezza di certi temi.

    Permettimi di invitarti a riconsiderare i criteri di moderazione dei post fino a qui adottati.
    Cordilmente

    Dario Accurso Liotta
    [email protected]
    http://lentiacontatto.wordpress.com/

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