Luciano Porro (3)

SARONNO – Tornato dopo due settimane di assenza il sindaco Luciano Porro si toglie qualche sassolino dalle scarpe per alcuni commenti comparsi su ilSaronno.

“Mi sento accoltellato alle spalle da una mano anonima – ha esordito il primo cittadino – credo di avere il diritto, come ogni altro cittadino, di godermi qualche giorno di vacanza con la mia famiglia continuando a tenere vivo uno scambio culturale che mi ha visto protagonista come saronnese e come padre di famiglia. Sono state giornate molto belle ed intense e tornando nella mia città non pensavo di ritrovarmi ad essere attaccato con una tale violenza”.

Il riferimento va al commento pubblicato sotto l’articolo dedicato alla festa del Voto da un lettore che si firma Gordon. Un’opinione sicuramente molto dura con il sindaco e l’Amministrazione che ha ferito Porro:”Prima fare certe affermazioni bisogna essere informati – ha rimarcato con foga Porro – io partecipo come rappresentante istituzionale e come saronnese numerossissimi eventi cittadini e se manco un appuntamento perchè sono lontano non mi si può certo accusare di mancanza di attenzione alla vita cittadina”.

E conclude:”Proprio per questo motivo ho deciso che non leggerò più ilSaronno perchè sono dell’opionione che domande, critiche e commenti debbano essere firmati. Questo è anche il motivo per cui è stata chiusa la bacheca sul sito internet comunale dove l’assenza di controlli e l’anonimato ha finito per provocare anche problemi legali”.

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE

19042013

8 Commenti

  1. Sindaco forse due settimane di vacanza negli USA sono poche per Lei, la ritroviamo più infervorato del solito!!! Saronno VOTA e Saronno GIUDICA

  2. Apprezzo il “fondo” del direttore di questa testata che finalmente ha colmato quel vuoto lasciato dalla chiusura della bacheca ufficiale del sito del Comune di Saronno. Qui c’è spazio per un “sano” confronto, e mi scusi caro Porro, ma sottolineo a gran voce la parola “confronto” tra opinioni che magari sono diverse dalle sue, ma lei caro Porro ha affermato all’atto della sua nomina di voler essere il Sindaco di tutti i cittadini, sia suoi diretti elettori, che non…. La sua presa di posizione mi dispiace e ancor di più resto allibito per la sua mancanza di apertura verso chi deve rappresentare istituzionalmente: i cittadini! …che per ovvia natura, essendo cittadini e non sudditi, sono liberi e pensanti, e qualche volta hanno il coraggio di esprimere le proprie idee che possono completamente divergenti dalle sue. Lei, caro Porro, come sindaco, ha l’obbligo “morale” di stare a sentire anche queste opinioni e il non venire più su queste pagine certo non è la soluzione….

  3. Lo stesso atteggiamento del suo predecessore che chiuse la bacheca comunale non per l’anonimato ma perché non gradiva critiche. Se ravvisa atti ingiuriosi si rivolga alla magistratura, ma fino ad oggi non ne ho letti.Piuttosto dia qualche risposta alle critiche proposte dei cittadini

    • Ho vissuto personalmente per diversi anni l’esperienza della “bacheca”, da me voluta ed inventata- e mantenuta -, nell’ostilità e con le gelosie di molti della c.d. politica, che si sentivano spogliati del loro luogo di “mediazione” in quanto io avevo il contatto diretto con i cittadini.
      Esperienza continuata per diversi anni da solo, finché, divenuta talmente popolare (i post erano migliaia), non ce l’ho fatta più materialmente a starvi dietro.
      Per me era un faticoso impegno quotidiano, che mi ha fatto capire le esigenze dei concittadini molto più di qualsiasi altro mezzo.
      Quanti provvedimenti ho assunto o modificato dopo il confronto sulla bacheca… Confronto spesso anche molto aspro, ma libero.
      Quante cose ho saputo lì (altrimenti magari le avrei ignorate). Quante critiche ho incassato, ma anche quanti suggerimenti ed incoraggiamenti.
      Quello dell’anonimato era un problema; rimediato parzialmente in una seconda edizione. Purtroppo, ci furono anche degli abusi e qualcuno si lamentò; “moderare” non era semplice, come non lo è oggi, salvo snaturare completamente il servizio.
      Sono rischi che si corrono e che continuerei a correre: meglio rintuzzare un “anonimo” che chiudersi in se stessi.
      Dal termine della bacheca, il colloquio con i cittadini comunque non si rinsecchì: c’era a disposizione di tutti la casella postale (e-mail) del sindaco, molto usata, dove ricevevo in media una decina di e-mail al giorno, sui più vari argomenti, a cui rispondevo puntualmente; non c’era però il dibattito, perché era un colloquio a due, tuttavia almeno utile per i due interlocutori, e serviva per risolvere problemi specifici.
      Ancora oggi, comunque, considero irrinunciabile una forma di consultazione rapida, come offerta dalle moderne tecnologie, benché mi renda conto che non possa sostituire totalmente i rapporti personali abituali.
      Ho imparato che ci vuole molta pazienza. Ma ne vale la pena.

  4. Concordo per la necessità di un confronto ampio e anche aspro se necessario, non credo però che questo giustifichi l’anonimato. Un nickname diero quale ci si nasconde, soprattutto discutendo di questioni di interesse comune e pubblico, è non solo fastidioso ma anche scorretto. Invito il direttore a rivedere i criteri di moderazione dei post.

    Dario Accurso Liotta
    [email protected]
    http://lentiacontatto.wordpress.com/

  5. la mancanza di trasparenza e lo scarso senso del servizio al cittadino sono una caratteristica diffusa della pubblica amministrazione Italiana e Saronno non fa eccezione – la trasparenza , tanto vantata dai partiti nazionali, non vale neppure all’interno degli stessi, come hanno dimostrato clamorosamente le elezioni del Presidente della Repubblica – chi è stato eletto non ha avuto una delega in bianco e , nel corso del suo mandato e non solo in campagna elettorale , deve comunicare ai cittadini , elettori e contribuenti, cosa intende fare, rispondere e far rispondere con chiarezza, dar seguito nei fatti senza confidare nel silenzio e nel tempo che tutto medica e tutto cancella – il servizio al cittadino non è esclusivamente il servizio al partito o agli interessi forti – il servizio al cittadino è dialogo che non si esaurisce con una intervista radiofonica o con le autocelebrazioni sulla prima pagina di Saronno 7 – di questi argomenti ( vere priorità disattese da lei e dalla sua giunta ) se ne potrebbe parlare in un consiglio comunale aperto – noi ne abbiamo già parlato, coraggio sindaco, è ancora in tempo !

  6. ” Proprio per questo motivo ho deciso che non leggerò più il Saronno.. ” – quindi i cittadini ora sanno che oltre a non ricevere risposte dalla sua amministrazione , anche quando sono per iscritto e si firmano, non avranno il conforto delle sue risposte su questa pregevole testata – la comunicazione chiaramente non è il suo forte ! – per quanto mi riguarda ne abbiamo già discusso personalmente e ribadisco : è ancora in tempo per cambiare !

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