SARONNO – Le celebrazioni per la ricorrenza in città hanno dato vita ad un vivace confronto. Le tre manifestazioni in programma, da quella di Silighini per i partigiani bianchi, a quella ufficiale dell’Amministrazione fino a quella del centro sociale, hanno avuto molto eco in città. Ecco alcuni commenti ufficiali da parte di espondenti del mondo politico.

augusto airoldiAugusto Airoldi, presidente del consiglio comunale
“Quella di oggi doveva essere la festa della libertà ma credo che in questo caso specifico si sia verificato un abuso. Le offese e gli attacchi rivolti alla Lega hanno davvero poco a che fare con la Liberazione. Quindi bechè io sia molto critico con i leghisti quando parlano di secessione e indipendenze non posso che condannare senza se e senza ma quanto accaduto stamattina.

 

Alessandro Fagioli, segretario cittadino Lega Nordalessandro fagioli2
Dai fantocci appesi al sottopassaggio vestiti da leghista abbiamo visto crescere il clima di odio verso la Lega in città. Non ce ne curiamo le nostre priorità sono altre lavorare per nuovi posti di lavoro e la riduzione delle spese. Per quanto concerne il 25 aprile bisogna capire se è una festa di tutti, e quindi essendo invitati noi leghisti partecipiamo o se è solo una ricorrenza di una parte che autorizzata a celebrare e ricordare.

dario accursio liottaDario Liotta, Sel
La Resistenza, è stata lotta di liberazione antifascista di tuti i democratici, erano tempi di guerra duri e difficili, se ci furono scontri e tensioni tra le diverse forze “resistenti” furono episodi secondari e isolati; non sono l’elemento caratterizzante quel momento di riscoperta unità e ricerca comune della libertà.
I neo fascisti che oggi strumentalmente cercano di distinguere tra partigiani buoni e partigiani cattivi offendono, proprio per questa maifesta volontà di divisione, lo spirito stesso della lotta di liberazione.
Sono le stesse forze, gli stessi personaggi che, in questi anni, a più riprese hanno cercato di stravolgere i valori e la lettera Costituzionale.
Che nel passato si sono distinti nella militanza squadristisca, tutti gli antifascisti ricordano La Russa a Milano, e che oggi portano avanti questa nuova provocazione.
La manifestazione di “Fratelli d’ Italia” nulla ha a che vedere con le celebrazioni del 25 Aprile, con questa giornata di lotta e di resistenza in difesa dlla Costituzione.
IL 25 APRILE E’ DEGLI ANTIFASCISTI.

Luciano Silighini, Fratelli d’Italia
25042013 Silighini al Santuario (4)“L’essenza di come il 25 aprile sia stato strumentalizzato dagli esponenti della sinistra è esemplificato nell’ignoranza dei ragazzi del Telos che senza motivo logico si presentano in piazza impiccando un fantoccio rappresentante la Lega Nord. Non hanno senso di rispetto verso i cittadini che in Lombardia hanno votato Maroni e si dimenticano da ignoranti patentati che Saronno è gestita da Porro e dalla sinistra. Devono vergognarsi e andare a scuola come devono fare quei personaggi che hanno voglia di dire stramberie circa il fatto che la Resistenza sia stato un movimento unicamente legato alla sinistra. Gli omicidi e le violenze perpetrate contro i partigiani della DC , del partito Liberale, i Monarchici, da parte degli esponenti del Partito Comunista Italiano sono storia; storia vera, riconosciuta. Liotta deve posare la mano sinistra e aprire i libri di scuola e studiare i casi di violenza enormi e perpetrati a centinaia, dove innocenti venivano uccisi dai comunisti perchè non fedeli alla falce e martello. Il 25 aprile è la data in cui si ricorda la fine della guerra per noi di destra, per gli italiani che ragionano, per i figli d’Italia che hanno il cervello attivo e memoria storica, la liberazione dall’occupazione straniera e la vittora dei partiti democratici contro il tentativo di perire sotto Hitler ma anche contro la gravità di legarci all’URSS. Per chi ha la falce ed il martello tatuata nell’anima e in altre parti del corpo diventa difficile ragionale lo capisco,  ma col tempo spero che la voglia di studiare arrivi a tutti e finalmente si possa capire che tra quegli Italiani che hanno combattuto nelle file partigiane c’erano degli eroi ma anche gli assassini che hanno sulla propria coscienza più morti di quanti ne hanno certi poveri ragazzi che spinti da passione ideale combattevano nella repubblica sociale. Io chiedo solo memoria, preghiera e rispetto per chi è morto stringendo sul cuore il tricolore e la voglia di democrazia vera, chi è morto da partigiano per mano di altri partigiani comunisti che erano spinti dall’odio e dalla rivalsa. Una preghiera e l’invito a studiare la storia affinchè giovani ignoranti come quelli che oggi hanno manifestato col Telos non ne esistano più. Studiate ragazzi e smettetela di farvi strumentalizzare dalle ideologie. Ogni giovedì nella nostra sede organiziamo lezioni di storia: sono i benvenuti, studiare fa sempre bene e anche il signor Liotta è invitato e a lui darò io personalmente lezione.

25042013

8 Commenti

  1. Beh ma di che vi lamentate tutti??? E’ stata proprio la manifestazione col manichino impiccato e con gli insulti ai marò e a Maroni che ha rispecchiato pienamente il vero spirito partigiano…quelle istituzionali sono state solo le solite cerimonie di facciata….solo quei ragazzi hanno saputo onorare e ricostruire la vera memoria partigiana, quella piena di odio e di violenza forcaiola, quella del “se lo dico io vuol dire che è giusto senza se e senza ma”, quella del “solo io sono dal parte del giusto” e gli altri li fuciliamo e li appendiamo a testa in giù.
    Invece di cazziarli dovreste ringraziarli per aver riportato i veri valori della resistenza agli occhi della città!!!

  2. silighini che insegn storia. ma per favore non sa nemmeno quella odierna visto che non riconosce gli errori del suo eroe

  3. Qualcuno può spiegare la differenza tra i violenti del Telos e i nazional-socialisti o fascisti d’ispirazione marxista?

  4. Il discorso del Sig.Sillighini è abbastanza sconnesso e direi poco coerente, anche storicamente, tanto che andrei volenteri ad una sua lezione di storia, perchè c’è sempre da imparare e poi perchè, essendo lui uomo di spettacolo, non ho motivo di dubitare della comicità del tutto.
    Ma una precisazione è dovuta non a lui quanto alla storia e a chi l’ha fatta:
    ” Il 25 aprile è la data in cui si ricorda la fine della guerra per noi di destra, per gli italiani che ragionano, per i figli d’Italia che hanno il cervello attivo e memoria storica, la liberazione dall’occupazione straniera e la vittora dei partiti democratici contro il tentativo di perire sotto Hitler ma anche contro la gravità di legarci all’URSS.”

    In quattro righe quattro strafalcioni storici per chi ha la presunzione di insegnare storia sono gravi:

    – La guerra non finisce il 25 Aprile. Il 25 Aprile si festeggia la liberazione dall’occupazione nazi-fascista. Sottile ma non inutile distinzione, visto che non era solo occupazione straniera ma continuazione dell’ oppressiose fascista attraerso la Repubblica di Salo, ultimo atto di una dittatura durata un ventennio, Repubblica odiosa e spegevole perfino più dell’occupazione nazista.

    – La lotta partigiana fu lotta di tutti gli antifascisti, e a far perire l’ Italia ci avrebbero pensato benissimo i fasciti, anche di propria sponte, non solo i nazisti.

    – Vi erano Monarchici, Azionisti, Liberali, Popolari, Repubblicani, Socialisti e Comunisti… Fu il CNL a ridare dignità al popolo Italiano noostante le nefandezze e il tradimento dei repubblichini di Salò.

    – Gli antifascisti, legga Sillighini qualche libro di storia e non i panphlet dell’ultima vulgata neofascista, erano concordi e unanimi nel riconsegnare alla democrazia l’Italia. E così fù, fino a portarla al referendum per la Repubblica e alla Costituente. Da qui il legame forte e indissolubile tra Costituzione Italiana e lotta di liberazione antifascista.

    Detto questo ripeto quanto ho scritto, pechè i fatti non vanno negati ma capiti: “La Resistenza, è stata lotta di liberazione antifascista di tuti i democratici, erano tempi di guerra duri e difficili, se ci furono scontri e tensioni tra le diverse forze “resistenti” furono episodi secondari e isolati; non sono l’elemento caratterizzante quel momento di riscoperta unità e ricerca comune della libertà.

    Libertà che oggi si torna a negare ogni qualvolta si ripresenta intolleranza, discriminazione, negazione di diritti, autoritarismo.

    Per questo, pur non condivisibile nei modi e nei termini, la contestazione agli esponenti della Lega è, per altri versi comprensibile:
    per le leggi razziste sull’ immigrazione, per i toni usati dai Borghezio e Calderoli nei confronti degli immigrati come per il continuo spregio all’unità della nazione…
    Sarebbe ipocrita condannando l’azione dei giovani dl Telos non considerarne la causa.

    Dario Liotta
    [email protected]

  5. Grazie Dario, sapere che qualcuno in grado di usare il cervello a Saronno ancora riporta un poco di speranza.

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