regina paratore capitano nor (2)SARONNO – In sella alla propria bicicletta ha tentato di strappare la borsa ad una saronnese 43enne ma ha fallito il colpo ed è stato anche identificato dai carabinieri grazie agli sfottò che poco prima del colpo aveva rivolto ad un uomo impegnato a pulire le scale di uno stabile. Protagonista di uno dei fatti di cronaca più discussi degli ultimi mesi è un 15enne saronnese che nonostante la sua giovane età è già al suo secondo problema con la legge.

Tutto è iniziato lo scorso 20 febbraio quando poco prima delle 20 una saronnese 43enne stava per salire sulla propria auto in via Ramazzotti a pochi passi dalla scuola media Bascapè. Mentre la donna cercava le chiavi della macchina un ragazzo in bici ha preso la tracolla della borsa e l’ha tirata con forza. Istintivamente la saronnese l’ha trattenuta e a quel punto il complice del ragazzo in bici l’ha invitato a desistere perchè stavano arrivando dei passanti in soccorso della saronnese che nel frattempo era rovinata a terra. Il 15enne ha lasciato la presa ed ha iniziato a pedalare a perdifiato facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono subito intervenute due pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Saronno che hanno subito avviato le indagini. Mentre la donna, che ha riportato molte lescoriazioni al volto, un trauma cranico e una frattura alla clavicola veniva accompagnata al pronto soccorso i militari hanno ascoltato diversi testimoni che hanno visto la rapina. Tra questi un uomo impegnato a pulire le scale di un vicino palazzo. Il saronnese aveva visto da lontano “lo scippo” e ha sornito una dettagliata descrizione dei due ragazzi in bicicletta. Si ricordava moltissimi particolari perchè prima di tentare di impossessarsi della borsetta della donna i due lo aveva deriso per il proprio lavoro.

Soprattutto il supertestimone si ricordava il nomignolo con cui il palo aveva chiamato il rapinatore per sollecitarlo a lasciare la borsa. Proprio partendo dal soprannome i carabinieri hanno avviato una delicata indagine che li ha portati ad identificare il 15enne ma anche il suo complice 17enne. La conferma è arrivata quando, davanti a foto di coetanei dei due complici, sia il supertestimone sia la vittima hanno riconosciuto i due sospettati.

Così sono stati arrestati, con l’accusa di concorso in tentata rapina aggravata e lesioni aggravate, ma per loro non si sono aperte le porte dell’ex carcere minorile Beccaria: il giudice del tribunale dei minori ha infatti disposto la loro permanenza obbligatoria in casa sotto la custodia dei genitori.

26042013