SARONNO Domani il centro di Saronno sarà invaso e conquistato da “Associazioni in piazza” il tradizionale appuntamento che “mette in mostra” le associazioni cittadine.

Per il secondo anno gli stand saranno presenti lungo tutto l’asse di corso Italia e avranno una divisione tematica: sotto i portici ci sarà la “cittadella delle esposizioni” con svariate mostre, piazza La Malfa sarà invece dedicata allo sport con diverse offerte tra cui il tunnel di battuta del softball mentre il giardino di Villa Gianetti si trasformerà nella “Cittadella dei bambini”. Saranno presenti per le vie cittadine gli stand di tanti sodalizi cittadini da quelli sportivi a quelli culturale passando per i gruppi che operano nel sociale alle scuole.

Ecco la mappa degli stand

festa associazione

04052013

2 Commenti

  1. la festa delle associazioni ha sempre temi del passato ma le associazioni della città vivono nel presente con la visione di un futuro migliore per tutti – perché non inaugurare temi attuali oppure temi legati alla visione di un futuro migliore – per esempio il Lura e l’ambiente – per esempio i rifiuti come fonte di ricchezza – per esempio la Saronno dei giovani, che non c’è – per esempio il rapporto cittadino/amministrazione comunale visto dal basso verso l’alto fuori dai partiti – Saronno è troppo legata alle nostalgie, spesso ingiustificate, del passato prevalentemente agricolo ma esiste anche un grande passato industriale, colpevolmente incapsulato in un museo – ci vuole una reale e tangibile volontà di innovare per migliorare e non solo nei programmi elettorali o nel PGT – manca lo spirito manca lo sforzo

  2. gentile Marco, parte del suo commento è condivisibile… tuttavia: il concetto di ‘rifiuto’ è la vera rivoluzione del XX secolo… prima non c’era! si riutilizzava tutto! ecco che, allora, riciclare, riutilizzare, riprogettare è semplicemente un tornare al passato, alle radici.
    stesso discorso per il Lura e l’ambiente.
    Lei stesso propone una visione nostalgica (basata su uomo-ambiente): non capisco perchè criticare l’iniziativa (o addirittura sposarla su altro ambito, quale la sfera ‘politica’) e invece non cercare di prendere l’iniziativa promuovendo concetti visti come ‘attuali’ (sebbene, come detto, siano a tutti gli effetti un ritorno al passato).

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