Angelo Proserpio SARONNO – Il countdown per la chiusura del tribunale saronnese di via Varese è partito e “solo un forte intervento della politica”  lo potrà fermare.
E’ questo quanto emerso dalla chiacchierata tra il neo procuratore capo di Busto Arsizio, l’ex pretore saronnese Gianluigi Fontana e l’avvocato Angelo Proserpio consigliere comunale delegato dal sindaco Luciano Porro a seguire la novità per la città della riforma della giustizia che si è tenuta ieri mattina in diretta sull’emittente Radiorizzonti.

Chiarissima la posizione di Fontana:”A meno che i politici dispongano una sospensione degli accorpamenti delle sedi distaccate, si procederà come da calendario. Alcuni stabili potrebbero rimanere provvisoriamente in uso, penso a Gallarate e Legnano, ma per funzioni specifiche, legate all’esigenza di creare nuovi spazi a Busto. A Gallarate potrebbero trovare posto le cause di lavoro, a Legnano gli ufficiali giudiziari ma Saronno saà chiusa”.

Nessuna speranza per il tribunale di Saronno che chiuderebbe definitivamente i battenti il 13 settembre.

Fontana smentisce anche la possibilità di una sospensione per 5 anni:”Sui giornali saronno tribunale internoci sono stati molti equivoci. I cinque anni fanno riferimento al mantenimento in uso degli edifici. Rinviare tutto di un quinquennio significherebbe non fare più niente”.

Insomma la macchina è in moto e per non dire addio al tribunale di Saronno serve un intervento tempestivo: il 29 e 30 maggio gli avvocati hanno annunciato che si asterranno dalle udienze, per protesta.

05052013