giretto d'italiaSARONNO – Quasi il 2 per cento in meno di veicoli in circolazione nell’orario di punta: è il dato che è emerso dalle rilevazione, senza pretese di scientificità. effettuata stamattina dal volontari di Ambiente Saronno, circolo cittadino di Legambiente e da Fiab Saronno.

Anche quest’anno la città degli amaretti ha partecipato al “Giretto d’Italia” il campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Città in Bici e Federazione italiana amici della bicicletta. Stamattina dalle 7 alle 9,30 alcuni attivisti e tra cui l’assessore alla Mobilità Roberto Barin si sono appostati in via Roma e davanti alla stazione per contare quanti biciclette e quanti veicoli transitavano.

Nelle due ore previste dal regolamento sono transitate davanti ai volontari 377 biciclette, 2.879 auto e 143 ciclomotori. Dati che segnano un calo, dell’1,7 per cento, rispetto a quelli dell’anno scorso.  Una riduzione che interessa le due ruote che nel 2012 erano 408, le moto che arrivavano a quota 186 e in misura minore anche le auto che dodici mesi fa erano 2860.

Per quanto riguarda la “ciclabilità urbana” Saronno conferma il dato 2012: più dell’11 per Roberto Barincento del proprio traffico è di biciclette. “E’ sicuramente un punto di partenza per continuare a lavorare – commenta l’assessore Roberto Barin – la bicicletta è sicuramente i mezzo migliore per muoversi in città e dobbiamo continuare con iniziative di sensibilizzazione come questa a ricordare ai saronnesi quando una due ruote sia comoda da parcheggiare, poco costosa, non inquinante”.

 

Ecco alcune foto dell’edizione 2012

09052013

7 Commenti

  1. è evidente che questa rilevazione è solo un “giochetto”, ma il solito ottuso ottimismo del nostro assessore mi pare fuori luogo: +19 automobili -31 biciclette in un anno, alla faccia dell’incentivare l’uso della bici e della politica per la mobilità sicura, a leggere questi dati io sono preoccupato, si sta andando in irezione opposta !

  2. questo giochino di scientifico non ha proprio nulla, roba da scaraventare direttamente nel cestino della carta straccia (anche altrove): serve solo a darsi visibiltà….altre le cose da fare!!!
    Neppure confrontare i numeri tra il 2012 e il 2013 è serio….

  3. Io credo, parlando di questi numeri, che in realtà non significhino assolutamente nulla, né in bene né in male, e non abbia davvero senso fare dei ragionamenti su un conteggio di mezzi fatto in maniera del tutto aleatoria in un giorno a caso dell’anno, con fattori incontrollabili (uno su tutti il clima) che non permettono di trarre alcunché.

    Sarebbe interessante fare questi rilievi in più occasioni e confrontarli di anno in anno e di mese in mese. Questo avrebbe un valore e permetterebbe di dire delle cose con un criterio.

    Parlando del Giretto d’Italia, per chi non lo sapesse, non si tratta di certo di una manifestazione dal valore statistico ma è, di fatto, una “gara” tra i comuni d’Italia che ha uno scopo di promozione della mobilità ciclopedonale. Alcuni comuni particolarmente vispi, per dire, organizzano iniziative, come il caffé gratis al checkpoint, per far passare più persone e vincere. Tanto per ribadire il concetto di cui sopra.

    Certamente a Saronno c’è ancora molto molto da fare per migliorare. E lo sapevamo anche prima di questi numeri.

  4. e infatti la domanda che mi frulla nella testa è : cosa è stato fatto per migliorare la situazione al di là del provvedimento dei 30 all’ora (che così come realizzato fa ridere)??? a me non pare che sia stato fatto molto per aumentare la cosiddetta mobilità dolce.

  5. che i dati non siano scientifici e affidabili è logico, visto il metodo dei rilevamenti e l’impossibile comparazione, ma le conclusioni che trapelano dall’articolo sono miopi: traffico diminuito, partiamo dall’11% di biciclette che attraversano la città, continuiamo nell’opera di sensibilizzazione. E’ vero che l’assessore ha tutto l’interesse a difendere il suo operato (che io considero inconsistente), ma è anche vero che negli ultimi mesi la sicurezza per pedoni e ciclisti è peggiorata (lo dicono i rilievi nella polizia locale) e che questi SPOT se non sono seguiti da azioni concrete , non dalle fiere , sono inutili e sono solo autoreferenziali.

  6. Cittadino, il tema della ciclabilità è senz’altro importante e cercare di trovare delle risorse per fare qualcosa di concreto (leggasi chilometri di piste ciclabili protette) è molto difficile. A oggi, manca anche un piano ciclabile pensato e concreto, per cui ci troviamo in situazioni senza senso con piste ciclabili e percorsi che non creano una rete cittadina vera. Per non parlare del fatto che le piste ciclabili, troppo spesso, sono progettate da gente che in bici non ci va e rispettano il codice in una maniera che le rende persino più pericolose della strada.

    Per come la vedo io, comunque, basterebbe che le Zone 30 funzionassero davvero perché la mobilità in città cambiasse in favore delle fasce di traffico deboli, ma in realtà il problema è anche culturale (del tipo: voglio arrivare in macchina ovunque, parcheggiare davanti gratis e andarmene).

    Basta constatare quante siano le auto che portano e recuperano i figli a scuola, anche alle medie e superiori, mentre vent’anni fa si andava tutti i bici. E il traffico non è che fosse poi tanto di meno o meno pericoloso.

    Cmq, bisogna fare quello che si può e rimboccarsi le maniche in tutti i modi possibili, perché produrre, riparare, utilizzare e promuovere la bicicletta fa parte della stessa soluzione, ammesso che si abbia l’intelligenza per capire questa visione.

    Per chi volesse provare a fare qualcosa di concreto, in termini di sensibilizzazione e proposte, è possibile iscriversi alla sezione FIAB di Saronno e partecipare alle iniziative che proponiamo. Oggi non siamo in molti, ma ho fiducia che piano piano anche a Saronno si riesca a creare un gruppo consistente di persone che possa porre al centro iniziative e tutele in merito al ciclismo urbano.

    Per chi volesse qualche info:

    https://www.facebook.com/CiclocittaFiabSaronno

  7. A OGGI SI FANNO ANCHE PISTE CICLABILI O PARTE DI ESSE CHE FINISCONO CON CIOTTOLI PIETRISCO E UN PERCORSO PIU DA DOWNHILL CHE DA PISTA CICLABILE CITTADINA…(VEDASI ROTATORIA CICLABILE DECATHLON)GIUSTO PER FAR VEDERE CHE NOI FACCIAMO…NOI IMPONIAMO NOI NOI NOI…CI SIAMO STUFATI DI SENTIRE PAROLE…PER DI PIU’ AL VENTO
    BASTA CON LA DEMAGOGIA, A SARONNO SERVONO COSE CONCRETE E IN QUESTO SENSO SI STA AFFOSSANDO SEMPRE DI PIU!.

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