I fuori programma, i commenti senza microfono insomma momenti e aneddoti delle serate in consiglio comunale.

Seduta del 13 maggio

claudio SalaAd inizio seduta il consigliere comunale della Lega Nord Claudio Sala prende la parola per chiedere un minuto di silenzio per “le vittime del attacco a picconate avvenuto sabato nel quartiere Niguarda a Milano”. Il presidente Augusto Airoldi allarga la portata della commemorazione “a tutte le vittime di violenza e in particolare a quelle dei cosiddetti femminicidi”. Tutti i consiglieri si alzano per l’omaggio ma quando ci si risiede arriva la replica, fuori microfono, dell’assessore alla Sicurezza Giuseppe Nigro che critica la chiosa di Sala che nel suo intervento aveva sottolineato anche l’importanza del mantenimento di reato immigrazione clandestina.

Prima che il consiglio entri nel vivo il consigliere comunale del Pdl Enzo Volontè sottolinea come enzo volontè2alla maggioranza manchi il numero legale:”Restiamo responsabilmente in aula per permettere lo svolgimento del consiglio comunale e per dare il buon esempio. In netto contrasto con quanto ha fatto l’attuale centrosinistra quando era all’opposizione. Visti i tempi difficili è necessario il contributo di tutti”. Interviene il consigliere comunale Rino Cataneo, capogruppo Pd, che se da un lato sottolinea come l’assenza di un consigliere sia dovuto da motivi di salute dall’altro rimarca come il centrosinistra abbia la maggioranza. Immediata la precisazione del presidente Augusto Airoldi che avvalla i conti di Volontè sottolineando come effettivamente alla maggioranza manchi il numero legale, raggiunto una mezz’ora più tardi con l’arrivo del consigliere Angelo Proserpio ([email protected]).

Leonello2Durante la seduta aperta al pubblico un cittadino d’origine straniera fa una domanda all’Amministrazione sul “quanto ha speso per il Comune per i saronnesi e per gli stranieri” ma proprio mentre l’assessore ai Servizi Sociali Valeria Valioni sta rispondendo con i dati il saronnese lascia la sala consiliare. A richiamarlo con un fuori programma è il consigliere Michele Leonello (Pd) che poi ha uno scambio di battute, senza microfono, con i consiglieri del Carroccio subito ripreso dal presidente Airoldi che restituisce la parola al vicesindaco ponendo fine alla querelle.

“Guaglianone adesso basta. Ha superato il tempo massimo concluda l’intervento e se vuole può augusto airoldidire alla stampa che le impedisco di parlare”. Così il presidente Augusto Airoldi è intervenuto durante l’esposizione di Roberto Guaglianone di Attac Saronno. In realtà non c’è stata nessuna censura perchè il saronnese stava proprio leggendo l’ultima frase del suo lungo intervento.