consiglio comunale aperto pgt (5)SARONNO – Ben sopra la media italiana e lombarda per gli investimenti per la spesa in servizi sociali e istruzione ma fanalino di coda per quelli in sport e cultura. E’ il quadro che emerge dall’analisi del bilancio consultivo 2012 nella città degli amaretti.

Nel corso nella seduta di consiglio comunale, lunedì sera, l’assessore Mario Santo ha raffrontato i dati saronnesi del consultivo 2012 con quelli dei comuni lombardi del 2010 e della media italiana dello stesso periodo.

Per quanto concerne la spesa si scopre che Saronno svetta per i servizi sociali nei quali tabella bilancioinveste il 22,20 per cento contro il 13,8 a livello nazionale e il 13,20 a livello lombardo. Decisamente alto anche il gap sul fronte delle spese per istruzione in città arrivano al 12 per cento mentre a livello nazionale sono al 9,2 e a livello regionale al 9,8. Più alti della media anche gli investimenti sul fronte sicurezza che in città rappresenta il 5,6% delle spese contro il 4,5 dato italiano e 4,2 dato lombardo. La maglia nera arriva per gli investimenti per sport, cultura e turismo contro una media nazionale di 6,3% e una lombarda di 6 Saronno supera di poco la metà con un 3,8 per cento delle spese dedicato a questo settore.

14052013

13 Commenti

  1. Lo dico da amante dello sport e della cultura: meglio così…di qs tempi bisogna individuare le priorità e di certo sport e cultura non lo sono….

  2. Il 22% per i servizi sociali mi fa pensare ad un eccesso di assistenzialismo che rischia di travalicare nel parassitismo, nella richiesta di aiuto sistematica e strutturale.
    Sappiamo che ci sono nuclei familiari che di “professione” si fanno mantenere da generazioni a carico del Comune.
    E’ giunto il momento di rivedere il sistema di Welfare saronnese.
    Troppi furbi che con trucchetti falsificano ISEE per ottenere agevolazioni; troppi che chiedono ed ottengono sovvenzioni a fondo perduto o prestazioni gratuite (pasti mensa Pellegrini) e poi “sprecano” soldi per generi superflui (sigarette, videopoker, aperitivi al bar, videogiochi all’ultimo grido, programmi TV a pagamento).
    Per ogni Euro speso bisogna essere certi di aver aiutato un bisognoso VERO, non aver regalato soldi ad un furbo-parassita.

  3. Aggiungo: se la cultura non è una priorità, e sono d’accordo, sarebbe opportuno spegnere il Teatro per qualche anno. Si risparmiano come minimo 300 mila euro che il Comune spende in stipendi; ed il resto sarebbero utenze e costi fissi non dovuti in caso di chiusura dell’attività.

    • Be’, visto che siete una forza presente in CC perché non lo proponete? Sarebbe un tema senz’altro interessante da discutere (io, per dire, non sarei pregiudizialmente contrario).

  4. peccato che le falsificazioni ISEE siano spesso in una area che spesso fa riferimento al partito di Fagioli (o ai suoi alleati)….perchè in realtà non si falsifica l’ISEE, quella è una conseguenza di dichiarazioni dei redditi non veritiere ( l’evasione è tollerata/giustificata dicendo che la pressione fiscale è alta, tanto le loro tasse che fanno funzionare scuole e ospedali le pagano gli altri, redditi fissi in primis, quante volte abbiamo sentito questa litania). Sono d’accordo sul Teatro, che è una assurda forma di Robin Hood al contrario, tutti pagano una tassa occulta per fare usufruire del Teatro le fasce che potrebbero pagare

    • Non ho statistiche in merito a quanto lei afferma, visto che il voto è segreto, ma ho raccolto dichiarazioni “ingenue” di persone che non hanno diritto di voto (e per non essere accusato di razzismo affermo che questo non esclude vi siano casi anche tra chi ha diritto di voto) del genere “sulla dichiarazione ISEE non ho indicato il conto corrente bancario” e poi scopri che non pagano la mensa per indigenza (salvo poi fumare in due, fermarsi beatamente a far colazione al bar in due…). Ovvio che questa è una banalizzazione, ma come cittadino e come consigliere comunale non ho gli strumenti per fare controlli né statistiche.
      Non posso e non voglio ergermi a paladino delle ingiustizie!

      Inoltre, come si dice, IO HO GIA’ DATO svolgendo il servizio di controllo di vicinato negli anni 1996 e 1997 e subendo per tale attività ben 2 processi penali terminati con assoluzione di primo e secondo grado con l’accusa di “associazione militare e usurpazione di funzioni di pubblica sicurezza”.
      AVANTI UN ALTRO, per proseguire con una frase fatta.

  5. Credo che di questi tempi sia una necessità. Si fa presto a criticare, ma di fronte a determinate necessità è giustissimo che ci siano delle priorità. Normale che non piaccia ma altrettanto normale dover fare delle scelte.

  6. il signor Fagioli vede parassiti ovunque, gente che si diverte a far finta di essere povera e poi fuma e va al bar al posto di sgobbare in miniera, gente che da generazioni si fa mantenere dalla collettività, professionisti dell’assistenza che non pagano mai e vivono nel lusso di una casa popolare, il signor Fagioli ha ragione solo se si riferisce ai politici e ai loro parenti che da anni occupano posti in enti ed istituzioni recependo laute ricompense (non meritate)……. altrimenti ha detto solo stupidate ….

  7. E’ bello essere accusato da un nickname, per giunta irriverente, di “dire solo stupidate”.
    Naturalmente il personaggio di fantasia non meriterebbe risposta…

    Io occupo da 4 anni un posto nelle istituzioni, sono infatti consigliere comunale della Lega Nord Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania.
    Percepisco 34,16 euro lordi di gettone di presenza per ogni seduta di consiglio comunale a cui prendo parte (mediamente 12 sedute annue).
    Pagato il 23% di ritenuta in busta paga (oltre alle addizionali Regionali e Comunali), la lauta ricompensa va a fare cumulo con il mio reddito da lavoro sul quale pago per l’aliquota di competenza.
    Dedico una media di 25-30 ore al mese per svolgere al meglio il mio compito istituzionale, quindi a conti fatti meno di 1 euro netto per ogni ora lavorata a favore della comunità.

    Vedo invece persone a me note approfittare del buonismo del welfare saronnese, unito agli scarsi o nulli controlli incrociati, per drenare soldi dei cittadini a proprio uso esclusivo.
    Cordialità signor Raffaele Lenticchia, quasi mio omonimo 🙂

  8. Questo dato del 22% si presta a diverse interpretazioni. Da un lato fa capire l’attenzione del comune alle fasce deboli (alla faccia di quello che si dice, come al solito), dall’altro anche a me sembra un dato in qualche modo “eccessivo”.

    Mi viene da pensare che parte di quei soldi potrebbero essere utilizzati non tanto per assistere chi è in difficoltà, quanto per creare strumenti (es: incubatori d’impresa) che pongano le condizioni per dare vita a nuovi posti di lavoro che possano durare nel tempo.

    Insomma, cose complesse che non possono essere liquidate facilmente. Sarebbe bello che tra le forze politiche nascesse un confronto che andasse al di là dei soliti cliché. 🙂

  9. La Lega Nord lo propone ogni anno due volte all’anno (bilancio di previsione e bilancio consuntivo), ma otteniamo sempre la medesima risposta: “il Teatro è cultura e le persone non possono inaridirsi rinunciando alla cultura”.
    Ed intanto, per il sollazzo di pochi (magari nemmeno saronnesi), ogni saronnese -dal poppante al novantenne- paga circa 8 euro di tassa occulta per mantenere la cultura teatrale”.
    Sarebbe più opportuno parlare di kultura
    (Cornacchione, Vergassola, Bergonzoni, Finocchiaro, Lella Costa)

  10. Be’, Raffaele, io seguo da un po’ quello che succede in città e in cc, e non ho memoria che sia stata proposta una mozione in proposito o di aver letto un comunicato. Mi sbaglio? Nel caso girano un link che colmo la mia lacuna. Grazie 🙂

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