15052013 vagone fuori binari foto di @meanndthewalrusROVELLASCA – Era partito pochi minuti prima dalla stazione di Saronno il convoglio, fortunatamente vuoto, protagonista dell’incidente avvenuto alla stazione di Rovellasca.

Per motivi ancora da accertare alle 6,30 le ruote della seconda carrozza sono uscite dal binario. Il convoglio, su cui non c’erano viaggiatori, è rimasto “i piedi”. Illeso il conducente. Sul posto è intervenuta subito la Polfer per chiarire con il personale le cause del problema tecnico.

I dipendenti Ferrovienord si sono messi subito all’opera per liberare il binario ma per tutta la mattinata sulla linea da e per Como non sono mancati i problemi. Una mattinata di passione per i pendolari con ritardi, soppressioni e bus sostitutivi per assicurare il trasporto dei viaggiatori. Ancora verso mezzogiorno i convogli che viaggiavano verso Milano segnavano significativi ritardi, anche oltre i 20 minuti e Trenord sottolinea che sono sulla linea “possibili ritardi, cancellazioni o limitazioni di percorso”.

Foto postata su twitter da @meandthewalrus
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2 COMMENTI

  1. Penso che sia stata una fortuna che la cosa sia avvenuta su un covoglio vuoto, la mattina molto presto, e che nemmeno il conducente abbia riportato danni. Ma io, che sono un pendolare, un treno comequello, l’ho preso da Milano a Saronno il girono prima, in orario di punta, ovviamente strapieno. Domanda: perché non cominciamo una seria riflessione sulle politiche della ciellinissima e pseudo-pubblica Trenord di “contenimento dei costi” che ricadono sulla sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori? Vi sarete accorti che da qualche anno il capotreno fa acnhe il controllore e l’addetto alla sicurezza, che ci sono vagoni assai obsoleti ancora in circolazione, etc. etc.? Solo un dato storico: la Gran Bretagna si sta ricomprando le ferrovie dopo che la Thatcher lae aveva svendute a privati incapaci. Trenord (come Trnitalia SpA) farà la setssa fine, dopo la sciagurata gestione Formigoni (ora Maroni), tutta tagli e riduzione di diritti?

  2. Qui si traggono conclusioni troppo affrettate leggendo la realt’round con gli occhi della ideologia. Un conto e’ la gb dove hanno commesso l errore sciagurato di privatizzare l infrastruttura poi si son pentiti. un altro e’ l’italia dove il gestore infrastruttura e’ e sar’round (e deve)! Restare pubblico. L impresa d trasporto ben venga sia privata e ben venga la concorrenza. tutti gli standard di sicurezza sono rispettati e ansf vigila. o forse vuoi tornare alle fs pubbliche con 200000 ferrovieri e paga pantalone ?? Siamo seri.

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