12052013 corso italia bici sporcoSARONNO – “Ci tengo a informare i saronnesi che si è conclusa l’indagine interna per verificare le responsabilità dello stato pietoso in cui domenica 11 maggio si trovavano piazza Libertà e corso Italia all’indomani del Running day“. Come promesso il sindaco Luciano Porro è arrivato ai responsabili del ritardo nella pulizia del centro che aveva suscitato le proteste di decine di saronnesi a partire dalle famiglie dei piccoli che proprio quella mattina erano protagonisti delle prime comunioni in Prepositurale.

“La macchina comunale ha funzionato regolarmente: l’evento, e la necessità di una pulizia la mattina successiva, erano stati segnati per tempo all’azienda che si occupa dello spazzamento, L’Econord. Purtroppo i mezzi e gli operatori non sono usciti al mattino presto come previsto ma solo dopo un mio sollecito che, avvisato da diversi saronnesi, ho allertato i dirigenti comunali che hanno richiesto l’intervento”. E conclude: “Proprio per questo abbiamo avviato una contestazione a Econord per un mancato servizio”.

22052013

4 Commenti

  1. Quanto accaduto il 12 maggio in piazza Libertà è colpa delle privatizzazioni dei servizi pubblici. Vediamo perché. C’era una volta la gestione in economia (cioé diretta), o attraverso Azienda Municipalizzata (oggi Azienda Speciale, ente strumentale del Comune, regolato dal diritto pubblico) di servizi come l’acqua, l’igiene urbana (raccolta rifiuti e pulizia strade), la riscossione dei tributi, etc. etc. Oggi (e da anni) a Saronno il servizio di raccolta rifiuti è in appalto alla società privata Econord. Se Econord non fa il suo lavoro (come nel caso del 12 maggio) nei modi e tempi previsti, bisogna aspettare che riceva il sollecito dal Comune, esca (in questo caso a danno fatto per chi frequentava la piazza sudicia) e solo in quel momento il Comune può fare la contestazione. Se vi fosse stata una gestione diretta, il Comune avrebbe potuto più facilmente prevedere l’invio immediato di una squadra di emergenza, forse risolvendo il problema in tempi e modi consoni. E qui arriva il bello: l’assegnazione dell vigente appalto a Econord è datata agosto 2012. Esattamente all’indomani di una delibera del Consiglio Comunale sui Servizi Pubblici Locali (Spl) in cui si dice che la volontà del Comune di Saronno è quella di riportare “in casa” (gestione in economia) i servizi di igiene urbana. Un proposito destinato a rimanere sulla carta per i prossimi anni, fino al termine della durata dell’appalto a Econord (e magari fino all’arrivo di un’amministrazione più ideologicamente propensa alle privatizzazioni). Intanto, cittadini e forze politiche e sociali (tra cui Attac) portano avanti in città e in tutta Italia la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare “Verso rifiuti zero”, che proprio la gestione diretta prevede. Due domande, in conclusione: cosa aspetta l’amministrazione comunale ad aderire alla campagna, dati i suoi propositi? quale piano prevede per la progressiva ripubblicizzazione del servizio di igiene urbana, onde non arrivare sprovveduti alla scadenza del contratto vigente, per evitare di riconfermare la gara d’appalto e quindi la privatizzazione?

  2. è stato richiesto un intervento straordinario, che spero riaddebitato all’ente organizzatore

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