UBOLDO – E’ calato il sipario sullo storico “Salumificio Ceriani” di Uboldo: la crisi, andata avanti per anni, è dunque giunta alle estreme conseguenze, ed anche il tribunale ha dovuto gettare la spugna.

Sono ottanta gli addetti che restano quindi senza lavoro: si sperava in un accordo con aziende interessate ad acquisire la società uboldese e con le quali erano in corso trattative, che però non sono andate a buon fine. Adesso, dopo mesi di concordato preventivo, si è giunti alla dichiarazione di fallimento.

I primi problemi nel 2010, con l’attività che però si era arrestata solo di recente. Il tribunale ha adesso nominato il curatore fallimentare, ed a breve si terrà un incontro fra sindacati e curatore.

Dal sito ufficiale

La storia del salumificio ebbe inizio più di settant’anni fa, ad Uboldo.
Natale Ceriani creò un piccolo laboratorio che, grazie ai figli Ernesto, Giulia, Virginio, Severino e Dante, diventò nel corso dei decenni una moderna struttura industriale.

Per molti versi tuttavia l’azienda di oggi rimane la “bottega” artigianale di un tempo, coniugando perfettamente il vecchio ed il nuovo.
Nel salumificio il prezioso retaggio delle antiche tradizioni va di pari passo con le nuove tecnologie, garantendo prodotti genuini di grande qualità.

Per meglio adattarsi alle esigenze di mercato (e alle richieste dei consumatori) e potenziare una produzione già fortemente lanciata, allo stabilimento di Uboldo sono stati affiancati, nel corso degli anni settanta, altre aziende dislocate nel Parmense.

Ceriani si configura quindi come un vero e proprio gruppo la cui rete commerciale comprende oltre al nostro Paese, tutto il territorio dell’Unione Europea.

Ecco le immagini della protesta dell’ottobre scorso

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1 commento

  1. Che tristezza!
    E fanno impressione le impotenti (ed inutili, se non dannose) sigle sindacali rappresentate in foto.

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