consiglio comunale 040413SARONNO – Fissate le date per la maratona in consiglio comunale per l’approvazione del piano di governo Il giorno mercoledì 12 giugno  alle  18 con prosecuzione giovedì 13 giugno alle  18 e con successiva prosecuzione sabato 15 giugno alle  8.30 alla Civica Sala Consiliare “Dott. A. Vanelli” nel palazzo dell’Università dell’Insubria si terrà la seduta straordinaria del consiglio comunale dedicata al Piano di Governo del Territorio con l’esame delle osservazioni e le controdeduzioni.

Una vera e propria maratona che dovrà necessariamente concludersi prima del 18 giugno quando decadrà l’adozione del piano ottenuta dalla maggioranza nella movimentata seduta del 22 dicembre.

04062013

4 Commenti

  1. …che fretta! ..eccome potrò mai partecipare a tutti questi consigli comunali a così breve scadenza! …tanto anche se manco a qualcuno, la maggioranza alla fine voterà compatta e si sa già come andrà a finire …democrazia questa vero?

  2. La “maratona”, frutto di 400 osservazioni tra privati, enti di controllo e associazioni (tra cui Attac Saronno) ambientaliste, è la (in)degna conclusione di un percorso condotto “a porte chiuse” dall’amministrazione comunale di Saronno. Che scrisse nel suo programma di volerlo fare, ma che mai ha coinvolto davvero la cittadinanza in scelte così importanti per il futuro della città e la vita e la salute dei suoi abitanti. Perché è potuto accadere?
    Riguarda l’idea di democrazia che si ha in mente: quella che dichiara e attua di voler coinvolgere i cittadini nella scelte, specie in periodi di crisi come questo, non è l’idea di questa maggioranza. E si capisce perché: il Piano di Governo del Territorio chiede di costruire 8000 nuovi vani in una città satura di cemento, inquinamento di aria, acqua e terra. Si sacrifica territorio (abbiamo dimostrato, mai smentiti, che è falso che se ne risparmierà) in cambio di denaro per gli investimenti, non si tiene conto della crisi idrica in cui già ci troviamo (come certificato dagli enti di controllo), si considerano acquisiti dai privati diritti edificatori inesistenti (come dice la giurisprudenza). A Saronno le larghe intese PD-PDL si fanno sulle carte del PGT, i soliti noti ne beneficeranno. E non si risolverà il problema delle aree dismesse, per cui si ripropone una formula edificatoria che non attraeva investimenti nemmeno prima della crisi, finendo con il lasciare questi terreni contaminati e chiusi all’utilizzo pubblico. La speranza dei cittadini di vedere nella Giunta Porro il cambiamento (e qualche segnale c’era stato, in passato) finisce ufficialmente il 15 giugno prossimo, con l’approvazione del PGT. Per cui si sarebbe potuto aspettare un altro anno, consentito dalla Regione. Si poteva riaprire un percorso partecipato. Ma si è deciso di tirare dritto, perché – come dice l’assessore Campilongo – “questo è il prezzo da pagare”. E infatti lo pagheranno i cittadini di Saronno!

  3. Sono due anni che si parla di PGT. Avete avuto modo di contestare, interpretare, partecipare, ostruire, bloccare in tutti i modi della terra tra i quali presidiare in modo militare tutti gli incontri pubblici ai quali ho provato a partecipare per capirci qualcosa ma da cui intenzione ho dovuto desitere perchè era impossibile.
    Strana sarà la sua di idea di democrazia, caro Guaglianone, dove se si interpretano le cose in maniera diversa da come lei e quelli del suo sparuto gruppo la pensano allora si è cementificatori e profittatori.
    400 osservazioni sono frutto di persone che hanno mandato la stessa più e più volte, con un semplice copia incolla, per il tramite di prestanome (o testa di legno sarebbe meglio chiamarlo).
    Consiglio un abbondante bagno di umiltà, forse i bisogni della stragrande maggioranza della città non sono i suoi, provi a porsi questa domanda…

  4. mi soffermo su questa affermazione di Roberto “La speranza dei cittadini di vedere nella Giunta Porro il cambiamento (e qualche segnale c’era stato, in passato) finisce ufficialmente il 15 giugno prossimo, con l’approvazione del PGT. ” …..solo per ribadire sempre più convinto oggi, come lo ero quanto ho riposto la mia scheda nell’urna all’atto della votazione democratica, almeno speravo così fosse, alla quale ho partecipato per le Amministrative di Saronno …che di segnali di cambiamento non ne vedevo allora nella figura del reggente Sindaco. ….e tantomeno ne vedo adesso, se non altro perché la democrazia è espressione di maggioranza (forse distratta allora da promesse elettorali ad oggi mai mantenute) ma ancor più rispetto della minoranza (chiamiamola opposizione) nello stare ad ascoltare il loro pensiero è un attimo, passare dall’essere gli uni o gli altri (promettere di cambiare, cambiare veramente, o rimanere per convenienze proprie in uno status quo che è immodificabile) in un Paese (l’Italia per intenderci) così volubile nei non radicati pensieri, se non fossero solo gli stessi che da più di 60anni si ripropongono ad ogni festività non religiosa che appare a calendario. … e Saronno Paese, del ben più grande Paese, fregiandosi del titolo di Città, sebbene sappia esattamente dove sia collocato o georeferenziato fisicamente, non riesco più a trovarlo georeferenziarto politicamente nemmeno con coordinate Nord “Zero” Est “Zero”
    …ci siamo tutti persi e nemmeno più il navigatore satellitare ci sa dare le coordinate da seguire per riprendere la strada verso la Città di Saronno …quindi che si fa adesso? …ci proviamo a cambiare strada, tutti insieme, oppure lasciamo che Saronno definitivamente non sia più rintracciabile nemmeno mettendo le coordinate 45°37’43″68 N – 09°2’8″52 E …….sul navigatore satellitare!

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