Ryushin Shochi-ryuSARONNO – Durante il ponte del 25 aprile, nei quattro giorni dalla festa della Liberazione alla domenica 28, a Saronno si è tenuto un seminario intensivo di Arti Marziali Tradizionali giapponesi, alla palestra Athlon e sabato pomeriggio a quella dell’Itis “G. Riva”.

Si è trattato di un evento straordinario poiché era la prima volta che il caposcuola della scuola tradizionale Ryushin Shochi-ryu, il Maestro Kunikazu Yahagi, teneva un seminario nel nostro Paese, con il patrocinio del consolato giapponese a Milano  e del Comune di Saronno.

La scuola Ryushin Shochi-ryu è erede di una lunga tradizione marziale sviluppatasi nel sud dell’arcipelago giapponese, divenuta nel 1600 la scuola ufficiale dei samurai del feudo di Satsuma e trasferitasi poi ad Edo, l’attuale Tokyo, dove è stata tramandata in una cerchia ristretta di praticanti selezionati. Gli insegnamenti principali della scuola vertono sull’uso della sciabola giapponese, la famosa katana, ed in particolare sulle tecniche di estrazione rapida (iaijutsu) con cui si sguaina e si colpisce in un solo, rapidissimo movimento. L’arte comprende numerosi kata (forme prestabilite) in cui vengono considerate tutte le possibili situazioni di combattimento che un samurai di epoca Tokugawa (1603-1868) doveva essere preparato a fronteggiare. Lo studio di queste tecniche richiede un impegno non comune da parte del praticante, in quanto sono richieste, oltre a velocità ed estrema precisione, anche notevoli capacità di coordinazione motoria e di controllo della respirazione. Queste qualità si acquisiscono soltanto con una pratica assidua , che consente di ottenere in parallelo una maturazione del praticante anche sul piano emozionale e mentale. È infatti questa maturazione lo scopo ultimo di ogni disciplina facente parte del Budo, l’insieme delle “Vie” marziali, che utilizzano le tecniche e le modalità di addestramento delle arti guerriere del passato medioevale nipponico come supporto per un processo di miglioramento della persona, rivolto all’approfondimento della conoscenza di sé e degli altri.

Per questo evento speciale,  circa due dozzine di praticanti provenienti da diversi paesi d’Europa (Francia, Svizzera, Austria, Ucraina, oltre ad un gruppo italiano e a due esperti statunitensi) si sono ritrovati presso la storica palestra Athlon di Saronno, da decenni punto di riferimento per la pratica di judo, aikido, karate e shorinji kempo, per condividere le 6-7 ore di pratica giornaliera previste nell’intenso programma di allenamento.

Il seminario  ha dato modo di verificare l’ottimo livello di preparazione dei praticanti, anche attraverso degli esami di passaggio di grado, tutti brillantemente superati.

Lo stage è stato organizzato dall’associazione Ryushin Shochi-ryu Europe (RSRE), coordinata dal Maestro Daniel Leclerc.

Foto di repertorio da www.monzavillage.it

06062013