Agostino (Tino) FontanaSARONNO – “Sono tempi difficili e i fondi sono pochi ma le priorità sono facili da trovare, tra questa l’eliminazione dell’amianto da palazzine residenziali e istituti scolastici è in cima alla lista”.

A proprio dichiarato guerra all’amianto l’assessore ai Lavori Pubblici Agostino Fontana che combatte la propria battaglia su diversi fronti. Ecco un breve resoconto dello stato dell’arte.

“Per il cemento amianto abbiamo effettuato una verifica dell’indice di degrado, un parametro che identifica entro quanto tempo massimo deve essere rimosso. Non ci sono casi in cui la sostanza tossica si stia disperdendo ma le criticità non mancano e ci sono diversi interventi che devono essere eseguiti”.

Il primo progetto è quello approvato nelle ultime ore per le case popolari in via Strafavia. “Siamo stati fortunati, e bravi nella stesura del progetto, ad aggiudicarci un bando regionale di 90 mila euro – rimarca l’esponente della Giunta Porro – l’intervento prevede un contributo comunale di altri 60 mila mila euro ma poter contare su una quota a fondo perduto era un’occasione da non perdere. Nel frattempo è in fase di completamento l’intervento di rimozione del cemento amianto dalle due palazzine comunali di via Frua e via Stoppani”.

Inizieranno tra pochi giorni gli interventi nella scuola materna di via Cavour che costeranno al comune 50 mila euro :”Abbiamo scoperto la presenza dell’amianto nel tetto solo qualche mese fa durante l’intervento di installazione della nuova caldaia – spiega l’assessore – smontando i vecchi tubi abbiamo visto che sotto le tegole dell’edificio c’è una copertura in eternit”. L’eliminazione avverrà nel periodo estivo: ”L’obiettivo è ovviamente quello di ultimare gli interventi prima che i piccoli tornino a settembre. Oltre a rimuovere l’amianto saranno investiti anche 100 mila euro per la messa a norma dell’edificio in tema di certificazione antincendio”.

Sempre in tema scuole c’è da affrontare la situazione del tetto dello Ial Lombardia di via Marx dove l’Amministrazione sperava di eliminare la copertura in eternit con un bando per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. L’idea era che l’azienda posizionasse l’impianto accollandosi i costi di bonifica. Il bando però, soprattutto per gli scarsi incentivi concessi nell’ultimo conto energia, è andato deserto.

07062013