SARONNO – Sono arrivati in piazza alla spicciolata qualcuno con la birra qualcuno con il the freddo, hanno parcheggiato le bici si sono seduti sul cordolo dell’aiuola in piazza Libertà e si sono goduti un’ora in compagnia.

Più che una contestazione all’ordinanza antialcolici voluta dal sindaco Luciano Porro la seconda edizione del botellon, la bevuta in piazza organizzata dai ragazzi saronnesi, tra cui studenti e simpatizzanti del centro sociale Telos è sembrato un tranquillo aperitivo tra amici.

I ragazzi, complessivamente una trentina, sono arrivati poco dopo le 19 si sono seduti per terra, chi con la bottiglia di birra chi con la bibita ed hanno iniziato a chiacchierare. Qualcuno è arrivato con il proprio amici a quattrozampe che è rimasto tranquillo a farsi coccolare. Non sono mancati le persone che si sono fermate a parlare con i ragazzi godendosi anche un sorso di birra.

L’happening si è concluso alle 20,30: tutti i partecipanti al botellon, per il quale è stata creata una pagina Facebook ad hoc, hanno raccolto le bottiglie e le lattine vuote, hanno raccolto i sacchetti di patatine e dei tranci di pizza e hanno lasciato la piazza.

Una contestazione semplice ma efficace per rimarcare che “l’ordinanza è rimasta, la voglia di cancellarla pure. Ritroviamoci di nuovo in piazza ognuno portandoci qualcosa da bere, da mangiare, da giocare. Viviamo la città non consumiamola!”.

10 Commenti

  1. Veramente pochi, se le foto sono scattate al l’apice della manifestazione. Sarebbe bastato poco elevare le sanzioni amministrative, ma evidentemente il Sindaco non ha gli attributi.
    A casa subito!

    • Caro Luigi, il Sindaco non è lì per uno scherzo del destino… Ha vinto le elezioni, è stato votato, sai siamo in democrazia…
      Non sarai tu a stabilire se e quando deve andare a casa, né tantomeno se ha o non ha gli attributi… Certo tu dici la tua, altri diranno la loro, io dirò la mia, ma sono solo parole messe in fila.
      Se i vigili avessero multato i presenti – per questa che era e rimane una legittima provocazione in dissenso con un’ordinanza discutibile – tu e altri avreste attaccato comunque! Suvvia, un po’ di pazienza, tra un paio di anni si voterà di nuovo e dalle parole si passerà all’unico vero giudizio che conta davvero: il voto!

      • Conosco bene le regole della democrazia, ma so leggere altrettanto bene i numeri assoluti, e Porro ebbe il voto del 25 percento dei saronnesi circa e probabilmente oggi sono molti meno disponibili a rivotarlo.
        Semmai il problema è capire quale potrebbe essere l’alternativa.

  2. Giorni di polemiche, compresa la Comi che parla di “sicurezza a rischio”, per combattere questa roba. Un’idea chiara di quelle che sono le emergenze nella nostra città.

  3. concordo con Alegalli, che non era certo una emergenza, e per lo stesso motivo che senso ha l’ordinanza stessa??? ci sono già leggi sufficienti per punire comportamenti scorretti, alla faccia della semplificazione

    • Per me assolutamente nessuna. Non risolve un problema, quello dei balordi molesti, che esiste, e ne crea un altro, quello di alimentare inutili tensioni con chi protesta per l’ordinanza e un “caso” politico francamente ridicolo.

      Peraltro, se proprio si dovesse scegliere un tema per far rispettare A TUTTI e con MULTE SALATE un provvedimento saronnese, preferirei quello dei limiti di velocità.

      Che colpirebbe tutti, mica solo venti ragazzi con patatine, cane e birra a dieci metri da un bar, e magari limiterebbe i cappottamenti di auto e gli incidenti sempre più numerosi di cui sto leggendo in queste settimane.

      Però è chiaro che una presa di posizione di questo tipo andrebbe inevitabilmente a colpire il proprio elettorato di riferimento, quale che fosse la forza politica che lo portasse avanti (ma alcune più delle altre).

  4. Non capisco.
    Parimenti se 30 persone si organizzassero e dichiarassero alla stampa di violare contemporaneamente, che ne so “in autocolonna”, l’ordinanza dei 30 km/h il Sindaco farebbe bene a non reagire alle provocazioni evitando di multare/sanzionare i trasgressori?
    Spiegatemi, grazie.

  5. Anch’io ci capisco poco. Però ne traggo una conclusione: tutte le volte che avrò bisogno permessi vari passando per gli uffici comunali, uffici tecnici, segreterie, vidimazioni, bozzetti a colori in 12 copie, fotocopie ed altro (tempo totale medio 6 mesi se si fanno errori) dirò semplicemente : sono un anarchico e ho tanti amici.

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