SARONNO – Striscioni, bandiere, cartelloni e cori per esprimere la propria solidarietà agli arrestati e ai denunciati per l’occupazione dell’ex Cuem della Statale e per dire il proprio no alla repressione in città che si trova nell’ordinanza contro gli alcolici oppure nella mancata partecipazione dei cittadini alle decisioni del nuovo Pgt.

E’ con questo duplice obiettivo che oggi pomeriggio dalle 15 sono scesi in piazza i ragazzi del centro sociale Telos affiancati da alcuni volti noti della lotta alla Elcon. Gli attivisti, un centinaio di persone, si sono radunati in piazza Libertà dietro allo striscione “Se la resistenza è un reato, siamo tutti recidivi” ed hanno iniziato il pomeriggio leggendo due lunghe note in piazza sul quanto avvenuto alla Statale ma anche sulla situazione saronnese dai divieti dell’ordinanza antialcolici ai processi in corso contro i lavoratori fino al problema degli sfratti.

Alle 16,30 presi cartelli (con slogan come Cemento e piazze vuote sono il vero degrado, Resisto e non obbedisco, Liberiamo dalla polizia e da ogni autorità) e bandiere i ragazzi hanno iniziato un corteo che li ha portati ad attraversare la città. Sotto gli occhi increduli degli anziani sulle panchine e dei saronnesi impegnati nello shopping i ragazzi hanno percorso corso Italia, via San Giuseppe, via Monti, viale Rimembranza, piazza Cadorna, via Caduti della Liberazione, via Carcano per tornare in piazza Libertà. Durante tutto il percorso non sono mancati i cori e i fumogeni. La manifestazione si è conclusa poco prima delle 18 davanti al centro sociale Telos.

A vigilare le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, che presenti in forze ma in modo defilitato hanno comunque controllato lo svolgersi dell’intera manifestazione mentre la polizia locale ha cercato di ridurre al minimo le conseguenze sul traffico cercando di deviare al meglio la circolazione durante il corteo.

29062013

3 Commenti

  1. Le foto non sono delle migliori, sul centinaio però sono d’accordo (li ho visti in viale rimembranze attorno alle 16.30)

  2. Mah! …tutto qui? fatte le debite proporzioni, però in fondo ci siamo: Garibaldi per unire l’Italia ne ha impiegati mille: un centinaio ….diviso 2=50 …….per far dimettere il Sindaco bastano e avanzano!
    deve solo trovare il coraggio!

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