IMAG0853SARONNO – Raid vandalico in piazzetta Zerbi: durante la notte qualcuno ha distrutto quasi tutti i punti luce attorno al monumento.

Undici i lampioncini danneggiati, due quelli letteralmente estirpati dal terreno e scomparsi, mentre sei sono quelli abbattuti e rimasti nel prato.

Si è ora alla ricerca dei responsabili, impresa non facile considerando che la zona di sera e durante la notte non è molto trafficata, pur trovandosi a breve distanza dal palazzo di giustizia e della stazione ferroviaria centrale. Si tratta di un’area dove ci sono quasi soltanto uffici.

030713

8 Commenti

  1. Non ci sono telecamere in zona?
    Che gusto ci trovano poi a sradicare dei lampioni..
    Si meriterebbero per prima cosa di pagare i lavori di sistemazione e poi qualche bel mese di lavori socialmente utili, tipo andare in giro per Saronno a raccogliere la me… cacca dei cani!

  2. La telecamera è sempre l’estrema ratio. Sarebbe (stato) il caso di progettare la città in modo che non diventasse a un certo punto un deserto senza occhi e orecchi veri che possono dissuadere chi esegue atti vandalici o eventualmente chiamare le forze dell’ordine.

    Le situazioni di degrado, in genere, avvengono in luoghi che non appartengono a nessuno.

  3. Non c’è progettazione o telecamere che tengano, purtroppo viviamo in una società piena di maleducazione e assoluta mancanza di rispetto per ciò che è comune. Basterebbe far pagare davvero i primi che si prendono e la voglia passa a questi sfaccendati di vandali, li metti a pulire cessi e come diceva sopra le strade per parecchio, finché non imparano cosa significa dover sistemare i vandalismi degli altri.

  4. Ci passo tutti i giorni da anni: i lampioni vengono regolarmente divelti o danneggiati. Non è certo oggi la prima volta.
    L’area è progettata da schifo, con materiali soggetti ad atti vandalici anche di un bambino… Non so se avete presente il portico alto otto metri che non protegge i passanti da sole, pioggi, vento ;-(
    Alegalli, il luogo appartiene di sicuro a qualcuno: al condominio oppure alla collettività.
    Ma fin quando si accettano e si tollerano ogni genere di nefandezza (a partire dalle scritte sui muri, adesivi, volantini, manifestini) il risultato non può essere molto diverso da questo.
    Se anche il luogo fosse vivo, secondo me il teppista in branco se ne fregherebbe del commento o intervento di un passante sensibile all’argomento.

    • Andrea, non è solo questione di chi sia il proprietario, ma dell’appartenenza di quel luogo. Chi lo vive? Chi lo ha a cuore? Chi lo sente suo e si sente di doverlo proteggere?

      Quelli luoghi nei quali, sostanzialmente, non si vive. Ritagli di città, di passaggio per i pendolari, per i pochi che ci lavorano, semivuoti di giorno, deserti di notte, facile preda dei peggiori balordi di tutta la città.

      La bibliografia urbanistica dei “non luoghi” e del loro essere facile preda del degrado è consistente ma difficilmente viene studiata a dovere da chi amministra. Sarebbero questi ultimi a dover dare al privato indicazioni precise su come deve svilupparsi la città e quasi sempre le logiche immobiliari prevalgono.

      Controllo, multe, ecc. sono senz’altro strumenti utili, ma se un luogo nasce male e non appartiene a nessuno è difficile pensare di poterlo tutelare con i soli strumenti repressivi.

  5. le associazioni di quartiere sono costituite da cittadini e hanno ripetutamente segnalato alle autorità la recrudescenza del fenomeno del vandalismo – il risultato è stato ed è il silenzio – eppure il vandalismo ha un costo e l’amministrazione comunale a questo argomento è particolarmente sensibile – l’amministrazione comunale quanto spende per riparare i danni e cosa intende fare per prevenire e reprimere il fenomeno ?

  6. …ecco sono questi i problemi di Saronno!!! …tutto il resto è “aria fritta”

Comments are closed.