SARONNO – La corsa contro il tempo è ormai conclusa tra pochissime ore si chiuderanno le iscrizioni per la Promozione e anche la speranza per la rinascita della centenaria squadra cittadina.

La situazione attuale
Ieri mattina con un lungo intervento il sindaco Luciano Porro ha dichiarato di non voler firmare la delibera necessaria a concedere lo stadio alla neonata società Fbcs perchè non erano pervenuti i documenti che garantivano il Comune. Così il Comitato ha fatto recapitare a mano al sindaco una seconda copia dell’atto costitutivo e dello statuto. Nel pomeriggio è arrivato un duro video messaggio del presidente del Comitato, Luciano Silighini Garagnani che, dopo aver ricordato l’invio dei documento avvenuto anche lunedì pomeriggio, ha rinnovato l’appello al sindaco Porro a firmare per lo stadio e quindi la rinascita.

L’accordo con l’Uboldese
L’accordo di massima con l’Uboldese è ancora valido tanto che, se oggi dovesse concretizzarsi, con firme e ufficialità, la squadra potrebbe iscriversi in Promozione anche con il nome Fbcs 1910 e indicando come maglia anche quella storica saronnese biancoceleste. E così, paradossalmente, l’Fbc Saronno rinascerebbe ma in esilio, costretto a giocare nel centro sportivo di Uboldo.

Nel frattempo la ricerca di un campo da parte del Comitato viene seguita con interesse anche da altre società che, in difficoltà per il calo di sponsor, potrebbero “offrire” asilo, magari momentaneo, all’esiliato Fbcs 1910.

10072013

6 Commenti

  1. Tanto di cappello ad Uboldo. A Saronno proporrei la squadra del “PARTITO” divisa , calzettoni, scarpe e bandiera rossa. Successo assicurato. Per i cavilli vurocratici no problem. In bocca al lupo

  2. Anche perché la vittoria sarebbe a portata di mano. Bandiera rossa la trionferà.

  3. Quindi la rinascita dell’FBC Saronno sarebbe l’Uboldese che gioca a Uboldo, ma cambiando nome.

    Per arrivare a questo, il comitato promotore mostra un documento in cui non esiste una società (cioè un soggetto privato che dovrebbe occuparsi, per esempio, della compravendita dei giocatori e della gestione dello stadio), ma in cui si parla della creazione di una “associazione”, i cui membri sono “omissis” e le cui firme sono illeggibili, quindi potrebbe benissimo trattarsi di chiunque.

    In sostanza, non si tratta di imprenditori (o presunti tali) che fondano una società/azienda davanti a un notaio per rilanciare il calcio a Saronno con una società che punta alla Serie C (parole del comitato), ma di un gruppo di persone/amici che fondano un’associazione che poi dovrebbe, attraverso un accordo con l’Uboldese di cui non c’è traccia scritta, portare il calcio a Saronno.

    Ora, usare un impianto comunale ha un costo e servono delle garanzie e assunzioni di responsabilità da parte delle società coinvolte, anche finanziarie. Qui parliamo di una cosa nuova nata in dieci giorni, non c’è nessuno storico e – presumibilmente – nessun saronnese coinvolto, visto che non sappiamo chi siano i soggetti. Che succede se, per esempio, a metà anno si sbaracca? Chi garantisce la serietà del progetto? Chi ci dice se esistano o meno le coperture finanziarie affinché questa squadra possa effettivamente esistere con le premesse che si è data e non lasciare solo pendenze da pagare per l’ennesima volta?

    Se questo (e lo statuto) è tutto quello che il Comitato ha consegnato in comune, mi chiedo come faccia Porro a dire che “i documenti sono stati consegnati in ritardo”. Dovrebbe dire che “non è stato consegnato nulla che ci faccia pensare a un progetto serio”. Questi sono atti da squadra amatoriale.

    Se il grande progetto è tutto qui, da tifoso dell’FBC Saronno mi sento sinceramente preso in giro e non capisco dove possano trovare entusiasmo gli altri tifosi di cui da qualche giorno leggo i commenti su queste pagine.

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