SARONNO – Gianfranco Librandi sta con Alfano: il parlamentare saronnese dice la sua sulla vicenda-Kazakistan.

“Domandare le dimissioni del vicepremier Angelino Alfano per una vicenda come quella del Kazakistan che è ancora tutta da chiarire ed in relazione alla quale emergono continuamente nuovi particolari, è da irresponsabili e da sfascisti – rimarca Librandi rivolgendosi alla stampa, con dichiarazioni riprese anche dal Corriere della sera – soprattutto se a farlo è Matteo Renzi, le cui ambizioni senza freno lo spingono a cogliere ogni occasione per giocare a minacciare l’esecutivo Letta”.

gianfranco librandi

L’onorevole di Scelta Civica sottolinea:”E’ chiaro a tutti, infatti, che l’obiettivo di Renzi e dei renziani non è quello di stabilire la verità sulla vicenda Ablyazov  ma di causare una crisi di governo, con la speranza magari di farsi un “giro” a Palazzo Chigi. Ma è altrettanto chiaro che in questo momento l’Italia ha bisogno un esecutivo il più possibilmente solido, che faccia le riforme e che favorisca la crescita, e non certo di restare immobilizzato in attesa del congresso Pd. Se davvero Renzi, che sta cercando di accreditarsi come interlocutore dei leader europei e internazionali, vuole che il Governo riconquisti la “necessaria credibilità” richiami i suoi parlamentari e gli dica piuttosto di concentrarsi su come dare un contributo serio alle riforme”.

210713

6 Commenti

  1. ma che strano e con chi poteva stare se non con gli indifendibili. vgergognati librandi

  2. valori??? Librandi, ma di che stiamo parlando??? poi si scopre che qualche banca nostrana aveva interessi in kazahistan e che Ablyazov fosse catturato.

  3. Mi spiace di avere un parere diverso dai precedenti autori di posts.
    Devo dire che in questo caso l’On. Librando ha ragione da vendere.
    Qui non si tratta di difendere il ministro Alfano, su ci pure avrei qualche riserva, ma per altri ambiti (oltretutto da quel poco che so, mi pare che neppure l’On. Librandi abbia un’ammirazione incondizionata per il segretario del PDL), ma qui si tratta di difendere l’Italia.
    E’ una vicenda ancora poco chiara, su cui non ci sono sufficienti elementi per dare giudizi.
    Non mi piace questa mania di essere ipergarantisti con l’esterno, anche in casi di dubbia morale come questo e autolesionisti al nostro interno.
    In questi momenti bisognerebbe esser uniti e dimostrare un po’ del nostro orgoglio!
    Trovo meschino strumentalizzare questa vicenda, che non ha alcuna importanza prioritaria per gli italiani, per giochi di potere tra partiti, fazioni e velleità personali a discapito dei cittadini.
    Pur essendo simpatizzante di Renzi, devo dire che questo suo atteggiamento di ragazzino capriccioso che picchia i piedi per avere il giocattolo (Presidenza del Consiglio), mi delude non poco.

    Carlo A. Mazzola

  4. l’onorevole ha a cuore saronno ! – per modestia non lo dice e non lo lascia intendere ma saronno, la sua città, è al centro delle sue preoccupazioni – a lui i saronnesi debbono essere riconoscenti in quanto possono avvicinarsi alla vera politica, quella che ha decretato la fine del finanziamento ai partiti

  5. “Qui si tratta di difendere l’ Italia”… Appunto !
    La polizia di stato che si presta a consegnare ad “agenti stranieri” una mamma con una minore, senza una regolare procedura… Un ministro che dice di essere all’oscuro dell’accaduto… L’Europa Amnesty International, la stampa internazionale che denunciano la violazione dei diritti umani di cui si sta rendendo complice il nostro paese… E’ questo difendere l’ Italia ? Negare le negligenze e il pressapochismo ? Oppure difendere un ministro indifendibile solo per paura che cada il governo ? Chi se ne frega dei diritti, o del principio di responsabiità…

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