SARONNO – Luciano Silighini presidente del Comitato per la rinascita dell’Fbc Saronno risponde alle critiche del Pd Saronno sulla mancata rinascita del team cittadino.

“I chiarimenti che chiede il signor Licata del PD glieli do volentieri visto che la mia dottrina morale mi insegna di spiegare a chi ha difficoltà a capire ed in questo frangente colgo che lui o il suo partito non hanno ben compreso i fatti seppur semplici. Un comitato legalmente costituito ha chiesto la possibilità di avere l’uso dello stadio per farvi giocare una squadra di calcio che potesse usare il nome Saronno. Il Sindaco ha detto no dicendo che i documenti che ha avuto informalmente in visione e che sarebbero stati utili per costituire una probabile associazione non erano a suo dire idonei dimenticandosi che il costituire una società non era a questo stato vincolante e si sarebbe potuta costituire dopo aver avuto l’ok sull’uso stadio. Abbandonata la possibilità e utilità di avere un’associazione ex novo siamo entrati in maggioranza come consiglieri della Gallaratese e in data 11 luglio abbiamo deciso l’uso mediatico del nome Saronno ed eletto presidente Luigi De Micheli tifoso saronnese Doc. Alla luce di questo il Sindaco ha dichiarato che lo stadio non ce lo dava comunque e che se volevamo giocare a pallone potevamo farlo a Gallarate. Alla luce di questo nuovo NO ho coerentemente seguito ciò che anticipai alla stampa: niente stadio di Saronno niente squadra. Per questo avvisai il patron della Gallaratese, Caravatti,che come dichiarai il 16 luglio alla stampa, non era mia intenzione restare nell’associazione e che se interessato lui a svolgere il campionato con la sola Gallaratese avrebbe potuto farlo tranquillamente pagando l’iscrizione visto anche che un caso fortuito ha fatto si che il presidente della lega nazionale dilettanti Belloli,ci fornisse scritto da suo pugno e su carta intestata un codice iban errato,facendo si che il pagamento disposto da noi saronnesi tornasse indietro (copia del documento è pubblicato facebook.com/saronno2015).
Anche io come Licata mi auguro che tutte le cose poco chiare di questa città vengano alla luce ma più di tutto vorrei che lui si chiarisse un’idea precisa: Licata…la spazzatura pari a sei piani che s i chiede dove io l’abbia presa, Provi a guardare il reportage quotidiano fatto sulla nostra pagina facebook o i servizi fotografici dei giornalisti e si accorgerà che veniva tutta dal parco comunale di Villa Gianetti dove macerava sotto il sole ed i topi mentre i bambini ci giocavano ed il Comune non si curava di toglierla. Restando in tema calcistico si documenti prima di farsi autogoal.

22072013

7 Commenti

  1. Parole sue:”dimenticandosi che il costituire una società non era a questo stato vincolante e si sarebbe potuta costituire dopo aver avuto l’ok sull’uso stadio.”
    Ma questo che problemi ha??, secondo il suo ragionamento chiunque potrebbe andare a chiedere l’uso dello stadio promettendo poi di creare una società. Ma dove vivi?? Bravo Sindaco

  2. Verità era già chiara !!! Senza stadio niente squadra. Il comune ha sbagliato e Silighini ha ragione. Facile cercare di spostare la verità ma agli intelligenti è chiara. Silighini siamo con te

  3. Compagno Dave studia tutta la storia. Il tuosibdacoha firmato un accordo col comitato regolarmente costituito e ha promesso a loro l’uso dello stadio poi il tuo sindaco si è rimangiato non solo la parola ma la sua stessa firna

    • Camerata Morelli, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
      Fattene una ragione, al mondo non c’è solo la politica.

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