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SARONNO – Si rinnova la squadra del coordinamento provinciale del Pdl di Varese. I nuovi vice-coordinatori sono Giuseppe Taldone, Marco Magrini e Gianpaolo Ermolli. Lo comunica il segretario provinciale del Pdl di Varese, la saronnese Lara Comi, a seguito di una decisione che è stata presa oggi dopo vari incontri.

“Come annunciato, e in virtù anche dei cambiamenti del partito che porteranno a settembre alla rinascita di Forza Italia –spiega Comi – è stata rinnovata la squadra del provinciale in prospettiva di un rilancio del partito. A settembre, inoltre, faremo le nomine dei delegati comunali che riguarderanno anche le città di Varese, Busto Arsizio e Saronno. Ma ci saranno anche altre novità che comunicheremo”.

“Abbiano mantenuto la parola – sottolinea Comi –, siamo e saremo pronti con un team rinnovato, seguendo le indicazioni del presidente Berlusconi in vista del grande ritorno a Forza Italia. A Silvio Berlusconi va tutta la nostra solidarietà e il nostro affetto in questo momento difficile. La rinascita di Forza Italia è un primo, preciso segnale che la battaglia per la libertà continua. E Varese sarà a fianco del suo unico e indiscusso leader”.

030813

11 Commenti

  1. Come si può’ essere solidali con chi in Saronno fa da sponda a centri sociali e occupazioni abusive?

  2. ma fino aprova contraria questo qualcuno di saronno non è stato condannato per frode

  3. @Massimo Comi testimonia con azioni concrete con un tragitto personale e politico trasparente una politica nuova fatta di Risultati Documentati e di riconoscimenti importanti internazionali per l Italia e per Saronno

  4. Come definisci chi , da responsabile della Sicurezza di una città’ , pur avendo in conto numerosissimi fatti che lo comprovano , non si attiva a fare il proprio dovere ? C e’ chi scrive anche al prefetto solo per danni ad una sede ….Copio e incollo poiche’ condivido ” Il Saronnes”
    Chiedere al Prefetto un intervento in tale materia è come affermare che Saronno non abbia i giusti standard di sicurezza, è sintomo di poca “capacità” politica e di non buon amministratore, è lo sminuire l’operato delle forze dell’ordine presenti sul territorio definendo il loro operato insufficiente
    Ma quando si permette tutto e non ci sono più regole di “civiltà” perché chi amministra non è palesemente capace di far rispettare neppure le proprie ordinanze (vedi botellon), la proprietà pubblica e privata (vedi occupazione ex macello e scritte sui muri), oltre che le leggi che ci governano, e non solo quelle scritte, ma quelle della democrazia, spiace considerare, esprimendo nuovamente la mia solidarietà e sdegno per l’increscioso accaduto, che i risultati son quelli che si leggono o che si vedono.
    Concludo che forse è meglio che “qualcuno”deve incominciare a darsi da fare sul tema della sicurezza, che è UN PROBLEMA REALE a Saronno: ritengo che un amministratore locale “capace” debba e possa affrontare questo problema da solo.
    Se non lo può fare, non lo vuole fare, non è capace di dare: meglio non faccia l’amministratore locale, ma si accupi solo della segreteria di partito.
    Spiegami che senso ha chiedere l’intervento del Prefetto utilizzando il doppio ruolo di segretario e assessore -per di più alla sicurezza!!!-, quando il secondo dovrebbe rispondere al primo circa l’esigenza di sicurezza? E’ un contrsenso!!! … a meno ch non sei più in grado di darti risposte da solo su cosa fare, nel qualcaso che risposte potrai mai dare ai cittadini come me che fanno rilevare all’assessore alla sicurezza che Saronno NON E’ SICURA?”

  5. Anonimo si processa uno che paga in tasse più di 500 milioni € all’anno.. per un evasione di 7 milioni €…avendo pagato una multa di 10 milioni di €; .??? quindi è’ ora in credito con lo Stato di 3 milioni di € . Se la giustizia e’ come si e’ visto rapida e uguale per tutti dovrebbero essere sotto processo non solo tutti gli alri gruppi italiani che non pagano quasi niente.( aquelli gli fanno gli onori…inceredibile..!!!) come i numerosi cittadini o commercianti che evadono alla grande . Fassina stesso ha detto che evadere e’ atto di sopravvivenza . Ma come sopravvivono quelli a reddito fisso ?

  6. Di nuovo mi trovo a pronunciarmi sui fatti riguardanti la condizione d’immoralità costitutiva delle classi politiche. Sebbene io non conosca lo specifico passato di Lara Comi, evidentemente recente -non fosse altro che per questioni anagrafiche, che sia o meno caratterizzante di forti integrità morali – a ciò comunque io non mi attengo: non mi si confà.
    Non ho interessi particolareggiati sul chiosare scavando vorticosamente nei vissuti interiori, e dunque complementarmente intellegibili, dei singoli individui.
    Ciò di cui io voglio parlarvi, perentoriamente, è del narrare una condizione atemporale che vagli l’effettivo significante del più ampio concetto di moralità, nel suo senso più stringente.
    Moralità? Moralità come nuovo percorso di riscoperta di valori abusati, quali giustizia e libertà? E’ ancora possibile oggi porsi quesiti teleologici sulle qualità intrinseche dei tanto compianti (niccianamente parlando – secondo le tracce interpretative del grande Gianni Vattimo) Valori Morali?
    Io dico di sì, a costo di apparirvi, e non già di essere.
    Difatti l’essere ontologico contrapposto all’esserci, [l’essere umano] compreso nella sua estrema possibilità d’essere viene provocato da una potenza che diviene tanto più palese nell’essenziarsi della moralità che egli stesso non signoreggia.
    Perchè l’uomo va trattato sempre come un fine e mai come un mezzo, che non sussiste in quanto tale.
    E vorrei così in medias res citare l’amico divulgatore di tanti importanti rivolgimenti intellettuali, il caro Maurizio De Ferraris: “Se l’umano non si definisce più in termini di libertà e moralità ma in termini di demagogia massificante, svanisce la definizione dell’uomo e anche dell’umanesimo”.

    Marco Pragno,
    filosofo saronnese

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