carabinieri stazione estate (5)SARONNO – Le telecamere di sorveglianza sembrano confermare l’ipotesi più drammatica: una rapina finita male. Strattonata e fatta cadere violentemente a terra, ha sbattuto la testa senza avere scampo: così dovrebbe essere morta Maria Angela Granomelli, 62enne titolare della gioielleria “Il dono di Tiffany” di corso Italia, di fronte alla chiesa di San Francesco.

L’allarme è scattato ieri sera alle 20,30 quando la donna non è rincasata come al solito. Il marito è andato a controllare ed ha trovato la porta del negozio inspiegabilmente chiusa a chiave. Non avendo notizie della moglie ha subito chiamato le forze dell’ordine. Sono arrivati in pochi istanti i vigili del fuoco di Saronno, la polizia locale e i carabinieri.

Lo spettacolo che si è presentato ai primi socccorritori entrati nel punto vendita è stato devastante: la donna riversa a terra in una pozza di sangue. In un primo momento si è pensato ad un incidente. Questa è stata la tesi almeno fino a mezzanotte quando visionate le immagini delle telecamere della videosorveglianza, sarebbe emersa una diversa verità. Ossia la presenza nel negozio di alcune persone con le quali la donna avrebbe avuto avuto una collutazione.

La salma è stata portata all’obitorio dove sarà sottoposta ad autopsia. Le indagini dei carabinieri proseguono frenetiche anche a partire dai rilievi del Nucleo investigativo di Varese che ha passato al setaccio l’intero negozio a caccia di elementi utili come impronte digitali.

Sul posto sono accorsi anche il sindaco Luciano Porro e l’assessore alla Sicurezza Giuseppe Nigro.

(foto d’archivio)

 

04082013

1 commento

  1. Uccidere per soldi ,in che mondo viviamo? Vergogna l,omicida dovrebbe scontare la sua pena in una fogna!

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