SARONNO – “Il dono di Tiffany” ancora sotto i riflettori degli inquirenti: questa mattina alle 10 alla gioielleria di corso Italia dove sabato sabato 3 agosto la titolare, Maria Angela Granomelli, era stata percossa a morte da un rapinatore solitario, si sono presentati i Ris di Parma, guidati dal comandante, colonnello Giampietro Lago, ed affiancati dai militari del comando cittadino. La squadra del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri ha fatto prerimetrare anche il marciapiede antistante il negozio, per collocare le proprie strumentazioni.

L’arrivo, in contemperanea, anche dei vigili del fuoco (chiamati per sbloccare la porta blindata della gioielleria, che era stata nei giorni scorsi sigilatta) ha richiamato tantissimi curiosi, che si sono assiepati al di là delle transenne.

Nel giro di due ore, c’erano anche i militi della squadra scientifica dei carabinieri di Varese, è stata eseguita una nuova serie di rillievi all’interno della gioielleria, verifiche sulla quali gli inquirenti non hanno per il momento fornito ulteriori dettagli. La presenza del comandante dei Ris, che negli ultimi anni si è personalmente occupato di seguire alcuni dei “casi” più gravi ed importanti della “cronaca nera” nazionale, testimonia come i carabinieri non intendano lasciare nulla di intentato per risalire all’identità del killer, del quale nei giorni scorsi sono state rese note foto riprese dalle telecamere di sorveglianza della gioielleria.

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