festoriaSARONNO – Festoria, la ventesima edizione che si tiene questo fine settimana sarà anche l’ultima?

Poco fa il circolo culturale “I briganti” ha reso noto un comunicato ufficiale, nel quale annuncia “l’addio” nella organizzazione e gestione di un evento che ogni anno, a settembre, richiama migliaia di giovani e che è ormai da tempo diventato un appuntamento fisso di fine estate a Saronno, ed una importante vetrina per le band, giovanili, del territorio e non solo.

Ecco il comunicato integrale, come pubblicato su Facebook.

“Dopo lunghe riflessioni i membri dell’associazione “Circolo culturale I briganti” hanno deciso che l’edizione 2013 della manifestazione “Festoria per non dimenticare” sarà l’ultima che vedrà impegnato il Circolo nel ruolo di organizzatore e gestore dell’evento.

Considerato che molti “Briganti” erano già parte attiva nell’organizzazione di Festoria (alcuni già da nove edizioni), nel 2002 il Circolo viene definitivamente coinvolto nell’organizzazione dell’evento diventando il formale punto di riferimento della macchina organizzativa.

A seguito del noto incendio che nel 2007 ha distrutto la Vecchia Pretura, in assenza di una vera sede, è cominciato l’inesorabile allontanamento dei numerosi associati, fino ad arrivare ad oggi in cui si contano una ventina scarsa di irriducibili (meglio dire nostalgici) che, ormai troppo cresciuti, hanno meno tempo da dedicare alle attività dell’associazione e all’organizzazione di Festoria.

Nonostante le disavventure che lo hanno investito negli ultimi anni, il raggiungimento della ventesima edizione di Festoria era comunque un obiettivo del Circolo. Con l’avvicinarsi di questo traguardo si è tuttavia preso coscienza che con le poche risorse umane disponibili, dovute anche all’incapacità di attrarre nuove forze, non sussistono più le condizioni ideali per pianificare e organizzare questa manifestazione con la dovuta serenità e con la professionalità richiesta dalle normative vigenti.

La speranza è che Festoria possa avere ancora un futuro oppure che altre idee possano originare da questa esperienza ventennale caratterizzata dall’amicizia, dal ricordo e dalla passione per la musica. A tal fine i membri del Circolo, ognuno singolarmente, sono pronti a mettere a disposizione l’esperienza maturata sul campo (o meglio sulla piazza) a chiunque voglia promuovere future iniziative. Per cominciare basterà semplicemente contattarli durante la festa o mandare una e-mail all’indirizzo [email protected] e, chissà, magari troveranno nuovi stimoli e nuovo entusiasmo per intraprendere un nuovo percorso. La ventesima edizione sta cominciando e si spera che anche stavolta ci si possa sentire tra amici. Buona Festa!

Associazione “Circolo culturale I Briganti”

040913

8 Commenti

  1. non ci sono più i giovani belli come il sole che nel 1993 facevano pulsare il cuore alla nostra città 🙂

    non mollate!!!!

  2. Dimenticavo … Andate a Misinto a vedere come si organizza una festa con le norme vigenti , che volete fare tutto nell’illegale?

  3. Fare festa non significa far baccano, sbevazzare e disturbare il sonno di tutto il circondario!! Si trovino soluzioni alternative di commemorazione.

  4. con i commenti sopra siete l’esempio di una città dormitorio e di una città borghese che si infastidisce appena qualcuno mina la sua tranquillità fatta di sederi grassi attaccati alle vostre grige poltrone nella vostra triste sicurezza familiare….povera la nostra Saronno…

    w i ventennali di Festoria e del Fronte Ribelle…per un fine settimana facciamo impazzire questi spiriti decrepiti con la nostra vitalità!!!

  5. Segnalo la profonda ed eterna difficoltà di organizzare eventi ricreativi, culturali, musicali, commerciali a Saronno a causa di quella che io personalmente ritengo una eccessiva intolleranza verso assembramenti di persone più grossi del solito, verso i rumori che questo ovviamente comporta, verso qualsiasi cosa che disturbi la quiete pubblica. Non si tratta di questioni di principio sterili, ma di misura: se un bar in mezzo a un quartiere residenziale per mesi attira decine decine di persone che provocano rumore fino all’una di notte, ebbene va regolamentato o evitato. Diverso è organizzare eventi pubblici sporadici e non poter contare sulla pazienza di qualche ora (vedi: Notte Bianca, con lo stesso presidente dei commercianti costretto a esortare le persone a “scendere in strada a far due passi” rinchiuse invece in casa a borbottare per il rumore). Diverso è organizzare una tre giorni, una volta all’anno, di musica e di ritrovo (a Festoria la maggiorparte delle persone mangia, beve – è ancora permesso farlo? – si ritrova con gli amici, fa giocare i figli a cel’hai e nascondino, chiacchera e ascolta musica), e doversi leggere questi commenti, che non vanno da nessuna parte.

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