SARONNO – Ex segretario cittadino di Unione italiana, Fabio Paticella riflette sul futuro politico di Saronno: “Siamo ad un bivio, bisogna cambiare la città”.

fabio paticella

In un intervento sul proprio blog personale, Paticella fa tra l’altro notare come “cambiare Saronno” sia “facile a dirsi, molto meno a farsi. In questi ultimi anni è diventata una città fatta di tanti piccoli orticelli, un tempo sapientemente coltivati ma oggi diventati sterili. Una città fatta, o meglio, divisa in quartieri che non ha ancora l’identità di una città. Una città senza una guida, senza un progetto comune, potenzialmente di grande importanza strategica ma oggi più che mai svuotata di energie e in balia degli eventi, dei tagli di trasferimenti regionali e nazionali che gli impediscono di garantire i servizi erogati in passato. Ma anche una città dove nessuno è disposto a scendere a patti con l’altro per un progetto comune”.

Per Paticella,”va cambiata questa immagine di Saronno: quella di una città diventata totalmente abulica, ridando a Saronno il ruolo che le spetta nel nostro territorio. Vogliamo cambiarla ridando vita a quella scia di eventi culturali, iniziative di associazioni, proposte dei gruppi, che fino a qualche anno fa scandivano un ritmo da cuore pulsante, e che oggi sono ridotte ai minimi termini. Certo, governare oggi è difficile. Ma basterebbe alzare gli occhi, aprirli, guardarsi attorno e rimboccarsi le maniche per tornare a far rivivere la nostra città. Anche nelle difficoltà attuali”.

050913

20 Commenti

  1. Fabio, scusa, ma solo una domanda: spiega a tutti perché “EX” segretario cittadino di Unione italiana, e dove ti collochi politicamente adesso? …se no la gente qui non capisce il tuo intervento.

    • Invece che dirti su quali punti non sono d’accordo, potrei risponderti che sarei d’accordo su tutti. Ti chiedo solo di esplicitare la tua collocazione politica, perché quale coordinatore uscente per “motivi personali” (alla fine si comunica sempre così 🙂 ) da U.I. non ti ritrovo più con le tue parole alla corte del “Gianfrà”. Uno nella vita può cambiare opinione politica, non ci sono drammi, basta dirlo senza troppi giri di parole. 🙂

      • Caro il Saronnese,
        le mie idee politiche sono sempre quelle, e si vanno a sistemare nel centrodestra italiano, seppur con qualche difficoltà a trovare una collocazione partitica, non riuscendo ad “adattarmi”. 😉

        Comunque la mia riflessione era circoscritta ad un ambito locale, non era assolutamente volta a propormi come come candidato, era un esortazione verso chi in questi mesi si è spento e non ha più l’entusiasmo di rimettersi in gioco per questa città.
        (il titolo nel Blog era provocatoriamente “ANDARE O RESTARE?” e non vuol cambiare Saronno)

    • o signur! basta un richiamo e …s’è scatenato il gregge, senti quanti belati!!!!

  2. Fabio .Non ti sarà difficile scrivere , come indica Il saronnese , la tua posizione poltica di riferimento. Il gioco dell’Indovina indovinello …mi pare fuori luogo

  3. Fabio perchè non ti candidi alle primarie del centrodestra?
    Avresti sicuramente un ottimo riscontro, con Silighini formeresti un ottima squadra

  4. Se non ha tempo “per motivi personali” per fare il segretario di Unione Italiana , come può averlo per “cambiare Saroono “??

  5. o signur! basta un richiamo e …s’è scatenato il gregge, senti quanti belati!!!!

  6. E’ ovvio che sta iniziando la campagna elettorale per le elezioni del 2015. Se il centrosinistra per ora non si pone problemi ( anche se dovrebbe iniziare a preoccuparsi ) , il centrodestra nelle tante sue anime si sta già muovendo, ed è ovvio che oltre a Silighini che dice chiaramente che vuole candidarsi, registriamo l’intervento ( per altro molto bello) di Paticella e l’incursione di Castelli. il vero problema però è il PDL di saronno, che non sta facendo politica, non si sente, non prende nessuna iniziativa, e sembra solo in attesa che Lara Comi decida chi della sua cerchià dovrà essere il canditato sindaco nel 2015. Alla sinistra saronnese avere un PDL cittadino così timido e sfilacciato fa solo comodo. Ben vengano gli interventi, che squillino le trombe diamo fuoco alle braci …. daltronde con tutte le cose da fare per far uscire da questa “depressione” una città in crisi di identità, un anno e mezzo per preparare un programma mi sembra più che giusto.

  7. dai che il candidato del PDL si indovina facile, facile….a meno che sconquassi a livello nazionale non lo facciano esplodere (il partito, non il candidato).Mi sfugge solo dove si collocherà l’ex pluri-sindaco, che potendosi ricandidare può di nuovo scompaginare le carte a destra. E in entrambi i casi non c’è spazio per i vari Silighini, Paticella, Librandi etc, etc….

  8. quindi, mi si faccia capire: ora passa che chiunque dice qualcosa avente in qualche modo ‘respiro’ politico… è un novello Silighini. a meno che non sia già parte di una formazione politica.
    francamente non mi pare un gran ragionamento.
    Paticella ha esternato idee: si potrebbe discutere su quelle… e invece si discute su ‘tu che simbolino hai?’.
    non so se li avete presenti, ma da più di vent’anni (tra cartoni animati e film) esistono dei robot che si trasformano in veicoli (e non solo) che si cartellano di botte solo perchè hanno differenti simbolino… è normale: sono *programmati* così.
    sembrerà strano, ma a me trasferire questo stesso ragionamento su noi umani pare un’idea scema. dovremmo imparare di nuovo a confrontarci sulle idee e non sui ‘simbolini’. mi chiedo solo: ne abbiamo voglia?

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