SARONNO – Stamattina alle 9 una trentina di persone, operai e delegati Fiom, si sono radunati davanti alla sede Univa di via Ferrari per un presidio per Hydronic azienda con sede legale a Gallarate e stabilimento produttivo a Pero.

Mentre erano in ferie per la chiusura estiva del stabilimento hanno ricevuto una raccomandata che li avvisava dell’avvio della cassa integrazione per cessazione di attività. Il 26 agosto, giorno in cui avrebbero dovuto riprendere a lavorare, i 19 dipendenti hanno trovato i cancelli serrati ed hanno iniziato un presidio tutt’ora in corso.

“Abbiamo fatto un incontro a Roma al Ministero – spiega Alberto Larghi delegato Fiom che segue la vertenza – e ne è previsto un altro il 18 settembre. Oggi speravamo nella mediazione dell’Univa ma nonostante un maggior ascolto da parte dell’azienda nulla si è mosso. Nemmeno la proposta dell’Amministrazione comunale di Pero di mettere a disposizione un capannone a costo più contenuto (problema indicato dalla proprietà come causa scatenante della chiusura) è stata presa in considerazione”. Semplici le richieste di lavoratori che chiedono il ricollocamento: “Siamo rimasti senza parole – spiega un operaio – abbiamo lavorato fino all’ultimo giorno, c’erano le commesse e gli ordini. Non ci saremmo mai aspettati di trovarci senza lavoro con l’azienda chiusa dall’oggi al domani”.

(Seguono aggiornamenti)

09092013

8 Commenti

  1. Ecco un altro dei numerosi e gravi casi in cui si sono fatti giochi sporchi nel mese di agosto in una realtà produttiva! D’ora in poi sarebbe meglio che chi lavora facesse le ferie in fabbrica o in ufficio a presidio del suo posto di lavoro, su una sdraio o immerso in una piscina gonfiabile, per evitare furtivi cambiamenti durante la sua assenza e amare sorprese al ritorno. E questo sia che abbia dei sospetti già da prima, sia che nessun dubbio l’abbia mai sfiorato sulla possibile perdita del posto di lavoro.

  2. Nessun assessore con i dipendenti in piazza!! Vergogna !! Unico politico che ho visto era Luciano Silinghini gli altri dov’erano? Gli assessori ?

  3. Anche se non “politico”, almeno conosciuto, dotato o autodotato di una certa visibilità, e comunque sensibile nei confronti dei problemi di Saronno, mentre i cosiddetti “veri” politici neanche si vedono…come si fa ad affrontare un problema pubblico in questo modo??

  4. Condivisibile scelta di visibilità da parte del Luciano candidato, non condivisibile scelta di opportunità nel defilarsi e come al solito non apparire dell’altro Luciano titolato, per non farsi carico dei problemi non espressamente legati al territorio.

  5. Non spostiamo l’attenzione alle beghe dei politici, qui ci sono persone in difficolta’ che vogliono far sapere quello che e’ successo a loro.

  6. http://www.hydroniclift.it/

    Qualità ….. meglio averla che parlarne.

    Non capisco cosa c’entrino i politici locali saronnesi, un’azienda con sede legale a Gallarate e stabilimento a Pero. Casomai mi sarei aspettato una chiara presa di posizione dei vertici regionali e un intervento della finanza, va tutto bene se uno sparisce con il malloppo durante le vacanze?? Situazione normale?? aziende etiche??? ma per piacere

  7. ILSaronnese condivide con me il pensiero che partecipare al presidio sia “per Luciano S. una scelta di visibilità” che conferma la scelta di opportunità nel defilarsi “dall’ apporre soluzioni concrete .

    Confermo quanto scritto da “Cittadino”
    “Non capisco cosa c’entrino i politici locali saronnesi, un’azienda con sede legale a Gallarate e stabilimento a Pero. ..”

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