asilo via cavour cantiere (1)SARONNO – Cento mila euro per la scuola materna di via Monte Santo e Marzorati per lavori di messa a norma per ottenere la certificazione antiincendio, 115 mila per rinnovare la caldaia della Collodi di via Toti, 200 mila euro per interventi sulla rete idrica e di compartimentazione il nido Gianetti e Candia e 100 mila euro per l’asilo di via Cavour per l’antincendio (che si aggiungono ai 100 mila per la rimozione dell’eternit): sono questi gli investimenti, complessivamente dell’Amministrazione per mettere in sicurezza le scuole materne e gli asili nidi cittadini.

“Si tratta di interventi urgenti e non derogabili – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Agostino Fontana – appena l’approvazione del bilancio previsionale e i limiti del patto di stabilità ce lo hanno consentito abbiamo fatto partire i cantieri. Ci  sono opere di manutenzione straordinaria, come la sistemazione della caldaia della materna di via Toti e dell’eliminazione dell’amianto in via Cavour ed altre necessarie per la messa in sicurezza. Alcuni sono praticamente ultimati altri, come quello del Collodi, sarà realizzato nel corso dell’autunno senza che ci siano problemi per i piccoli. Mettere in sicurezza queste strutture era una priorità per l’Amministrazione e anche per l’intera città”.

Un concetto su cui ha insistito anche il sindaco Luciano Porro:”Abbiamo investito molti fondi per provvedere alla messa a norme di asili e scuole materne per quanto riguarda la normativa antincendio. Sono interventi che i cittadini non vedono anche se sono molto costosi. Abbiamo dovuto fare questa scelta anche perchè è mancata in passato”.

Così il primo cittadino Luciano Porro “tira le orecchie” a chi l’ha preceduto: “Ricordo dichiarazioni “sulle scuole tutte a norma” in realtà erano state messe in sicurezza solo le centrali termiche. Voglio sperare che fossero dichiarazioni fatte in buona fede e non il solito specchietto per le allodole”.

10092013

10 Commenti

  1. cavoli però, non smette mai di fare propaganda e di sottolineare che è sempre colpa della precedente amministrazione…sono 4 anni che chiedo e NON asfaltano sotto casa mia, e pare un colabrodo…la colpa di chi è?? …mi ha risposto che è colpa della cattiva gestione precedente!

  2. Eh si è colpa dell’imu. Cittadino, ha dati alla mano per affermarlo con SICUREZZA? Può farci una COMUNICAZIONE ufficiale? O è una sua sensazione PERSONALE?

  3. IMU: NON non entra in toto nelle casse del Comune di residenza, bensí viene intercettata dallo Stato!!!!!! L’Imu contiene una tassa patrimoniale che va allo Stato. Uno Stato che aveva tutto il diritto di fare una tassa patrimoniale, ma non di confonderla con le imposte comunali!!!!!

  4. chissà se qualcuno di voi si è preso la briga di leggere i bilanci comunali…..e andare a vedere negli anni come e perchè sono diminuite le entrate. Sono a vostra disposizione sul sito del comune, o volete che vi vengano stampati e messi nella casella postale??? Qualcuno si ricorda l’evoluzione dell’ICI che andava in toto ai comuni in IMU che ritorna parzialmente (invece adesso non tornerà neanche la quota parte)??? un ripassino è necessario:
    L’IMU è stata introdotta nell’ambito della legislazione attuativa del federalismo fiscale dal Governo Berlusconi IV con il d.lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 (artt. 7, 8 e 9), pubblicato sulla G.U. n. 67 del 23 marzo 2011[1] che ne stabiliva la vigenza dal 2014 per gli immobili diversi dall’abitazione principale (art. 8, comma 2°, d.lgs. n. 23/2011).

    • Cittadino per un’ informazione completa e corretta un ripassino è necessario .

      GOVERNO AMATO : mette ICI con il decreto legislativo 11 luglio 1992, n. 333

      GOVERNO BERLUSCONI : toglie ICI ( con l’emanazione del decreto legge 93/2008, entrato in vigore il 29 maggio 2008, poi convertito in legge 126/2008 pubblicata sulla G.U. 174 del 26 luglio 2008,) SULLA PRIMA CASA , mantenendo l’esclusione delle abitazioni signorili, delle ville e dei castelli (Categorie catastali A/1, A/8 e A/9) già introdotta con la Finanziaria 2008.

      GOVERNO BERLUSCONI : ( con il d. lgs. n. 23 del 14 marzo 2011 (articoli 7, 8 e 9) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nº 67 del 23 marzo 2011, INTRODUCE IMU stabilendone L’ENTRATA IN VIGORE A PARTIRE dal 2014 LIMITATAMENTE AGLI IMMOBILI DIVERSI DALLA PRIMA CASA, ABITAZIONE PRINCIPALE (art. 8, comma 2°, d. lgs. 23/2011)).

      GOVERNO MONTI Rende IMU operativa (poteva cancellarla )con decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 (Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011, supplemento ordinario nº 251), noto come necessaria “manovra Salva Italia”, poi convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (G.U. nº 300 del 27 dicembre 2011, supplemento ordinario nº 276),…..
      DISPONENDO APPLICAZIONE ANCHE SULLA PRIMA CASA , SULLE ABITAZIONI PRINCIPALI

      In sintesi
      Governo Berlusconi PROPONE IMU , NON sulla prima casa a partire dal 2014

      Governo Monti applica, da subito. IMU ANCHE SULLA PRIMA CASA

      Berlusconi-Pdl OGGI OTTIENE , in coerenza, ABOLIZIONE IMU SU PRIMA CASA

  5. il succo del discorso è che l’ICI la incassava i comuni, invece l’IMU andava allo stato e in parte veniva rigirata ai comuni, se la togli probabilmente i comuni “normali” non vedrano un euro mentre quelli con tante seconde case si fregano le mani. Poi sull’aver tolto l’IMU (cosa che ad oggi non ha copertura finanziaria, quindi…), hai sentito parlare di Tares e di service tax???
    Ripeto, andate a leggere i bilanci storici alla voce attivi di tutti i comuni non solo di Saronno, tenete conto pure che i comuni oggi non possono più fare tanto gli spiritosi con mutui o finanza creativa (la mina derivati c’è anche qua, pare..)

  6. Cittadino hai sentito parlare di Tares come e soprattutto del dettaglio della service tax ; se ne sei al corrente illuminaci .Come vivono i Comuni che da tempo hanno tolto l’IMU di loro spontanea volontà? Informati

  7. qui si continua a non voler leggere i bilanci….non deve interessare come vivono i comuni che hanno tolto l’IMU (io non ne conosco) ma confrontare i bilanci storici del comune di Saronno. Da lì si facciano pure le proposte per ridurre le tasse e anche le spese

  8. alcuni comuni che NON pagano da tempo IMU
    Stimigliano, Tula , Belvì, Assago. . “un atto dovuto nei confronti dei cittadini con il quale abbiamo voluto dimostrare che si poteva fare prima ancora che la questione Imu diventasse il cavallo di battaglia di queste elezioni”. Parola del sindaco del Comune laziale di Stimigliano, Franco Gilardi, lista civica, 38 anni.

    “Abbiamo azzerato le indennità di sindaco e assessori e i capitoli di rappresentanza. Io giro con la mia macchina e non ci sono benefit per nessuno” ha proseguito Gilardi. Non solo, perchè il Comune pare abbia rimborsato chi ha già pagato la prima rata. “La curiosità – prosegue Gilardi – E’ che gli uffici hanno passato mattinate intere a spiegare che davvero era stata tolta l’Imu, perchè i cittadini non ci credevano”.

    Con un’ordinanza comunale il sindaco di Tula (Sassari) ha deciso per l’esenzione dell’Imu sulla prima casa bilanciando con le entrate straordinarie del parco eolico di competenza territoriale.

    Anche il Comune di Belvì (Nuoro) a giugno ha deciso di dire no alla tassa sulla prima casa e sugli immobili posseduti da anziani o disabili azzerando anche l’addizionale Irpef.

    Ad Assago, provincia milanese, 8000 abitanti circa, i cittadini non pagano l’Imu sulla prima casa, nè l’addizionale Irpef risparmiando qualcosa tra i 1.000 e i 1.200 euro l’anno. Una tredicesima. Il Comune in questo modo ha rinunciato a circa 800 mila euro l’anno e quindi ha cercato di tagliare, ottimizzare, risparmiare.

    Il sindaco, Graziano Musella (Pdl, al suo quinto mandato) lo ha voluto fare, spiega, “per favorire le famiglie e dare una speranza a tutti: l’Imu si può non pagare perchè è una tassa ingiusta”. Per risparmiare, intanto, è stato rinnovato il 60% di illuminazione pubblica, introducendo nuovi led e risparmiando quasi il 30%. “Se ci sarà bisogno – fa sapere Musella – Venderemo parti del patrimomnio del Comune per recuperare oneri per investimenti”.

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