SARONNO – L’Ambasciata della Repubblica di Užupis sede di Saronno, il Comitato provinciale di Varese per l’Unicef Gruppo di Saronno, il Museo Mils e la òibreria Pagina 18 patrocinano la seconda edizione dello scambio MailArt (arte postale) tra i ragazzi delle scuole ubicate in città europee in cui sono attive le Ambasciate della Repubblica di Uzupis.

Mail art al mils  (6)

“Mi permetto – rimarca Gian Paolo Terrone, ambasciatore saronnese di Uzupis – di chiedere di aiutare i ragazzi del territorio saronnese a realizzare anche quest’anno lo scambio relazionale con i loro coetanei europei. Per ridurre al minimo il numero delle persone non informate è opportuna una forte sensibilizzazione sia all’interno dell’ambito familiare sia in quello scolastico. L’aiuto di tutti può iniziare immediatamente divulgando capillarmente il presente comunicato alle vostre conoscenze ed amicizie. Tutti devono sapere che attorno al primo nucleo di patrocinatori si stanno aggregando altre forze che renderanno possibile la seconda edizione dell’evento”.

Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 500 opere di MailArt scambiate con i coetanei di Uzupis-Vilnius, anche quest’anno i giovani del territorio del saronnese di età compresa tra i 9 ed i 15 anni dunque ci riprovano, sperando questa volta di poter allargare le loro spedizioni ad altri giovani di altre città europee. Del progetto si parlerà in un incontro specifico sabato 28 settembre nell’ambito delle Giornate europee del Patrimonio al Museo Mils di via Don Griffanti a Saronno, dalle 15.

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3 Commenti

    • molto bene, ciò è positivo. Significa che ci sono altre iniziative positive in Città e che vanno nella stessa direzione: è bellissimo! Io credo che sarebbe ancora più bello che si generino future sinergie, che si remi tutti insieme. Infondo, il bello di questa iniziativa dello scambio di MailArt è proprio che non c’è un’ “organizzazione strutturata” alle spalle, ma è un’idea che è condivisa e patrocinata tra tante altre Organizzazioni strutturate che collaborano tra loro per permettere ai ragazzi di realizzare un evento in cui essere protagonisti.

  1. Aspettiamo tutti e tanti … bambini, ragazzi, adulti, genitori, insegnanti… perché se vogliamo essere UNITI dobbiamo prima imparare a comunicare… anche a distanza…
    Mariella

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